
Un’altra persona è morta in un attacco con drone nella regione di Zaporizhzhia
Nuova notte di attacchi russi sull’Ucraina. Mosca ha lanciato 217 droni, oltre a missili balistici e altre munizioni, concentrando gli attacchi soprattutto sulle regioni di Kiev e Odessa. Nella capitale un missile balistico ha colpito un impianto ferroviario nel distretto di Darnytsia, uccidendo un dipendente delle ferrovie. Un’altra persona è morta in un attacco con drone nella regione di Zaporizhzhia.
Secondo il bilancio diffuso nella mattinata del 22 agosto dall’Aeronautica ucraina, durante la notte la Russia ha utilizzato 217 droni e droni-esca, un numero non precisato di missili balistici Iskander-M e S-400 e di munizioni circuitanti Banderol, oltre a tre missili aerolanciati Kh-31P/Kh-59.
Le difese ucraine affermano di avere abbattuto o neutralizzato 182 droni, sei Banderol e tutti e tre i missili Kh-31P/Kh-59. L’Aeronautica ha registrato impatti di ordigni in 41 punti e la caduta di detriti di mezzi intercettati in altri 12. Kyiv e Odesa sono state indicate come le principali direttrici dell’attacco.
L’attacco contro Kiev è iniziato poco prima della mezzanotte italiana: alle 23:57 del 21 agosto l’Aeronautica ucraina ha segnalato la minaccia di missili balistici e pochi minuti dopo diverse esplosioni sono state udite nella capitale.
Nel distretto di Darnytsia è stato colpito un impianto ferroviario di Ukrzaliznytsia. Secondo il presidente della compagnia ferroviaria Oleksandr Pertsovskyi, un caposquadra è morto nell’attacco, mentre gli altri lavoratori sono stati evacuati dopo il primo impatto. È stata colpita anche la stazione ferroviaria di Rozdilna, nella regione di Odesa, ma i danni non hanno interrotto la circolazione dei treni.
Nella notte un drone russo ha inoltre colpito Kushuhum, nella regione di Zaporizhzhia. Il governatore regionale Ivan Fedorov ha riferito di un uomo morto e quattro persone ferite.
È salito intanto a 16 morti e 130 feriti, tra cui 23 bambini, il bilancio dell’attacco russo contro un centro commerciale di Kryvyi Rih.
Tra i feriti 29 sono in gravi condizioni, compresi cinque bambini. Nove persone risultano inoltre disperse, tra cui due minori.
Reuters conferma 16 morti e oltre 130 feriti, ma nel suo ultimo dispaccio cita ancora 22 bambini tra i feriti; l’aggiornamento successivo delle autorità regionali ucraine porta il numero a 23.
Sul fronte russo, nella notte sono stati segnalati attacchi con droni nella regione di Samara. Media russi indipendenti e canali di monitoraggio hanno riferito di un incendio nella raffineria di Novokuibyshevsk, impianto del gruppo Rosneft con una capacità di raffinazione di circa 8,8 milioni di tonnellate l’anno.
Un altro incendio è stato segnalato nel grande centro logistico di Ozon a Chapayevsk, sempre nella regione di Samara.
Almeno tre persone, tra cui un adolescente, sono morte e altre 13 sono rimaste ferite in attacchi con droni ucraini nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il governatore filorusso Denis Pushilin. “Tre persone sono morte, tra cui un adolescente, e altri 13 civili sono rimasti feriti oggi nella repubblica a causa degli attacchi con droni delle Forze armate ucraine e dell’esplosione di un drone”, ha dichiarato Pushilin, precisando che sono stati danneggiati anche edifici residenziali, infrastrutture civili e diversi veicoli, tra cui un minibus con passeggeri. Gli attacchi hanno interessato, secondo Pushilin, Donetsk, Horlivka, Torez, Yenakiyeve, Debaltseve, Dokuchayevsk e Khartsyzsk. La notizia arriva poche ore dopo un attacco russo contro un centro commerciale a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, che secondo le autorità ucraine ha provocato 15 morti e 130 feriti.
«Ho avuto una conversazione telefonica con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. L’ho informato dei continui attacchi russi e delle numerose vittime tra i civili. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha condannato questi massicci attacchi russi contro Kiev e le nostre altre città e comunità».
Lo riferisce su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Abbiamo discusso delle minacce che gli attacchi russi rappresentano per la sicurezza alimentare, così come dei continui attacchi della Russia contro le infrastrutture portuali e le navi. Gli effetti si fanno già sentire in molti paesi dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia, e i prezzi hanno iniziato ad aumentare. Ma nonostante la parte russa respinga ogni proposta di sedersi al tavolo dei negoziati, bisogna fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra. Abbiamo concordato che la ricerca di soluzioni continuerà e che le Nazioni Unite contribuiranno a questo sforzo congiunto», ha concluso.
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