Guerra ultime notizie. Ambasciatore ucraino a Londra: non entreremo mai nella Nato. Attacco droni nella regione di Mosca, 5 morti

Colpite due navi cargo ucraine a sud di Odessa. Zelensky firma decreto sanzioni contro imprese industria difesa russa

L’Ucraina non entrerà mai nella Nato. Lo ha affermato l’ambasciatore ucraino nel Regno unito ed ex comandante in capo delle Forze armate, Valerii Zaluzhnyi, citato dalla testata Strana.ua. «Conosco molto bene la Nato. Per circa dodici anni ho lavorato personalmente affinché adottassimo gli standard dell’Alleanza e ogni anno ho ascoltato favole sul fatto che fossimo sul punto di entrarvi. Purtroppo, non aderiremo mai», ha dichiarato Zaluzhnyi. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, aveva affermato il 2 luglio che al momento l’Ucraina non ha prospettive di adesione all’Alleanza.

Intatnto, sul fronte militare, cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite in un attacco con droni nella regione di Mosca. Lo ha riferito il governatore Andrey Vorobyov. «Nella zona industriale di Novosyolki sono scoppiati diversi incendi in seguito all’attacco con droni. Il più vasto ha interessato un magazzino, dove le fiamme sono già state spente», ha scritto Vorobyov su Telegram. «Secondo le informazioni preliminari, cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite. Tutte le vittime stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria», ha aggiunto.

Nell’attacco sono state danneggiate anche una sottostazione elettrica e una palazzina amministrativa. Vigili del fuoco e servizi di emergenza continuano a operare sul posto.

Intanto, le forze armate russe hanno colpito due navi cargo che, secondo Mosca, trasportavano armi e mezzi militari verso i porti ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Le due imbarcazioni sono state attaccate durante la navigazione a sud di Odessa con armi terrestri ad alta precisione e droni.

Nella tarda serata di ieri, le forze russe hanno inoltre proseguito gli attacchi contro porti, unità navali e infrastrutture portuali utilizzate dalle forze armate ucraine.

Il ministero ha aggiunto che sono stati colpiti l’impianto di assemblaggio automobilistico del Mar Nero, nel porto di Chernomorsk, e un terminale portuale nel quale venivano riparati mezzi militari ucraini.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy ha firmato lunedì un decreto che attua la decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell’Ucraina di imporre sanzioni a entità che sostengono il complesso militare-industriale russo. È quanto si legge sul sito del Governo ucraino. Le sanzioni colpiscono 23 aziende e 20 persone fisiche affiliate che producono e forniscono attrezzature e componenti all’industria della difesa e alle agenzie di sicurezza russe, eludendo le sanzioni.

Tra queste figura Kidma Tech, che produce strumenti ottici, sistemi di difesa aerea e sistemi missilistici a lancio multiplo, e si occupa della riparazione di missili guidati aviolanciati e anticarro. L’elenco comprende anche lo stabilimento Morozov, parte della società Rostec, già sanzionata. Lo stabilimento produce esplosivi, carburante per razzi e materiali per sistemi missilistici, tra cui cariche di propellente solido per i motori dei missili balistici Iskander-M.

Sono state sanzionate anche la Spetselektronkomplekt, coinvolta nella produzione di missili guidati aviolanciati, e Aurum, che fornisce sistemi di guerra elettronica e droni alle forze di occupazione russe.

L’elenco comprende anche aziende IT russe che sviluppano soluzioni digitali e software per la sicurezza informatica per clienti del settore pubblico e privato.

«Continuiamo il nostro lavoro sistematico per imporre sanzioni ai produttori di armi, compresi i produttori di missili balistici, e ad altre aziende che supportano il complesso militare-industriale russo. Ogni azienda che perde l’accesso a componenti, tecnologie o finanziamenti produrrà meno missili balistici, droni e altre armi per la guerra. Più paesi aderiranno a queste restrizioni, più debole diventerà la capacità della Russia di colpire l’Ucraina», ha sottolineato Vladyslav Vlasiuk, Consigliere e Commissario del Presidente dell’Ucraina per la Politica delle Sanzioni.

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