«Nelle ultime 48 ore, diversi organi di stampa hanno riportato una serie di notizie false relative al dispiegamento della Uss Abraham Lincoln in Medio Oriente. Secondo una notizia, sette marinai sarebbero morti in una rissa a bordo della portaerei, mentre altre fonti hanno recentemente suggerito un aumento dei pensieri suicidi. Queste notizie sono false». Lo scrive sui social il Comando centrale delle forze armate degli Stati Uniti (Centcom) dopo che nei giorni scorsi diversi media iraniani hanno riferito che sette marinai americani sono stati uccisi e molti altri feriti in un violento scontro a bordo della Abraham Lincoln, la portaerei a propulsione nucleare che da mesi è impegnata nel conflitto con l’Iran.
Notizia, secondo i media iraniani, legata al malcontento latente tra un equipaggio messo a dura prova da uno dei più lunghi dispiegamenti continui di una portaerei nella storia navale americana moderna. La ricostruzione tuttavia viene adesso smentita via social dal Centcom che evidenzia come “la dilagante diffusione di notizie errate sullo storico dispiegamento della Abraham Lincoln rappresenta un disservizio nei confronti dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme e dei loro cari».
Il Segretario del Tesoro americano Scott Bessent ha minacciato di sottoporre l’Iran a un isolamento economico «come il mondo non ha mai visto prima», precisando che sono previste nuove misure dalla prossima settimana.
«Sarà una combinazione di isolamento economico, come il mondo non ha mai visto prima», ha dichiarato Bessent nel programma “Rob Schmitt Tonight” dell’emittente televisiva conservatrice Newsmax, aggiungendo che «il blocco continuo dello Stretto di Hormuz… impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani».
«Restate sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana», ha affermato Bessent che ha descritto un approccio su due fronti, caratterizzato da pressioni finanziarie e da un blocco fisico dei porti. Il vicepresidente JD Vance aveva precedentemente affermato che la massima priorità degli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran era quella di far scendere i prezzi del petrolio e della benzina per gli americani, mentre impedire a Teheran di acquisire un’arma nucleare si collocava ora al secondo posto.

