Guerra ultime notizie. Ft: Iran valuta di colpire obiettivi militari Usa anche in Europa

Secondo un funzionario statunitense citato dalla Cnn, il presidente Donald Trump ha ordinato ai principali rappresentanti dell’amministrazione di interrompere i colloqui con Teheran. Inoltre, secondo una fonte a conoscenza dei fatti, i funzionari della Casa Bianca hanno recentemente comunicato agli alleati politici di aver modificato la propria strategia, passando da “colpire l’Iran il prima possibile” a “soffocarlo” gradualmente. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, gli Stati Uniti dovrebbero imporre presto nuove e pesantissime sanzioni all’Iran, forse già questa settimana. Trump e il suo entourage, spiega la Cnn, credono che la pressione economica sull’Iran alla fine indurrà il regime ad accettare le sue condizioni per la fine della guerra.

“Proprio come Trump ha correttamente scritto il nome dell’eterno Golfo Persico, presto la sua illusione riguardo lo Stretto di Hormuz sarà corretta o correggeremo noi le illusioni di quest’uomo illuso”. Lo scrive su X il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in risposta al post che ieri sera Donald Trump ha postato sul suo social Truth con l’immagine dello Stretto di Hormuz su cui è scritto “nuovo territorio Usa” (New US Territory). Anche il principale responsabile della sicurezza iraniana, Mohsen Rezaei, ha deriso Donald Trump per il suo post. Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha scritto su X: “Il divario tra l’incapacità dell’America di riaprire lo Stretto di Hormuz e la sua pretesa di esserne proprietaria è maggiore della distanza di 7.000 miglia [11.265 chilometri] tra Washington e lo Stretto stesso”. “Benvenuti nell’ordine post-americano nel Golfo Persico”, ha aggiunto il responsabile della sicurezza di Teheran.

Secondo il Financial Times, che cita fonti vicine al regime iraniano, Teheran sarebbe pronta a colpire obiettivi militari americani in Europa in caso gli Stati Uniti diano inizio a una nuova escalation del conflitto. Come riporta il quotidiano britannico, tra gli obiettivi possibili ci sarebbero basi statunitensi in Bulgaria e a Cipro. I funzionari citati hanno parlato anche dell’opzione di colpire cavi sottomarini di fibra ottica nello Stretto di Hormuz qualora la guerra dovesse aumentare intensità.

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