
Lo Stretto di Hormuz riaprirà se gli Stati Uniti porranno fine al blocco navale contro l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian in un’intervista a India Today, rilasciata a margine del vertice Brics a Nuova Delhi. Pezeshkian ha affermato che lunedì a Muscat l’Iran e l’Oman firmeranno un accordo su una rotta condivisa attraverso lo stretto, alla presenza dei ministri degli Esteri arabi. L’accordo sarà poi presentato all’Organizzazione marittima internazionale, ha aggiunto. “Gli stessi Paesi dal cui territorio siamo stati attaccati saranno presenti a questo incontro”, ha affermato il presidente iraniano. Pezeshkian ha poi accusato Washington di aver fatto ricorso al blocco navale dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi con la guerra, aggiungendo che la pressione non fermerà l’Iran.
L’Iraq ha ordinato la chiusura del valico di frontiera di Shalamcheh, tra Iraq e Iran, come misura precauzionale in seguito ai recenti attacchi con droni contro l’Arabia Saudita: lo hanno riferito a Reuters due fonti della sicurezza. Secondo le fonti, è in corso un’operazione su larga scala per dare la caccia agli autori dell’attacco contro l’Arabia Saudita.
L’Iran ha ricevuto dalla Cina immagini satellitari ad alta risoluzione della base degli Stati Uniti in Giordania colpita il 17 luglio causando la morte di tre soldati americani e il ferimento di altri quattro. Lo rivela in esclusiva il Wall Street Journal citando a condizione di anonimato funzionari statunitensi a conoscenza dei dettagli. Secondo le fonti si tratta della prova più evidente finora che il sostegno cinese all’Iran durante la guerra con gli Usa ha avuto conseguenze letali per le forze statunitensi. Teheran ha ottenuto le immagini sia prima che dopo l’attacco. Lo sviluppo riportato dal Wall Street Journal rischia di acuire le tensioni tra Stati Uniti e Cina in vista del vertice previsto tra il presidente americano Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping il 24 settembre. Secondo quanto riferito dai funzionari statunitensi, la questione delle immagini collegate all’attacco con missili balistici alla base di Muwaffaq Salti, nel nord est della Giordania, è stata sollevata con le loro controparti cinesi, che hanno respinto le accuse e chiesto prove. Il portavoce dell’ambasciata di Pechino a Washington, Liu Chang, ha detto che alcuni critici, rimasti anonimi, stavano “collegando e diffamando in modo malevolo altri Paesi” sfruttando il conflitto, e ha aggiunto che la cooperazione della Cina con l’Iran è conforme al diritto internazionale.
Articolo precedente
Acqua, realizzati lavori per 70 milioni su otto dighe del Mezzogiorno
Articolo successivo
“The Echo Chamber”, adattamento dell’ultima sceneggiatura di Bertolucci

