Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto i rapporti sulle scorte in diminuzione e sul morale basso a bordo della portaerei USS Abraham Lincoln, definendo “fake news” la recente copertura della Cnn a tal riguardo. Lo rende noto la stessa emittente Usa, dando conto di quanto avvenuto nel corso di uno scambio tra Trump e la stampa nello Studio Ovale. Il presidente ha anche contestato le indiscrezioni riguardo la carenza intermittente di cibo e beni sanitari sulla Lincoln, smentendo le testimonianze di marinai e familiari affidate alla Cnn. “La Lincoln è in missione da un po’ di tempo, un buon periodo di tempo”, ha detto Trump, “ma nel corso degli anni li abbiamo avuti in missione molto più a lungo”. Da quando ha lasciato il suo porto base di San Diego lo scorso novembre, la portaerei è stata dispiegata per più di 250 giorni dopo essere stata reindirizzata in Medio Oriente per supportare le operazioni statunitensi nella guerra con l’Iran, che ora sta entrando nel suo sesto mese. La Lincoln potrebbe battere un record per il viaggio più lungo lontano dal suo porto base per una portaerei statunitense dalla guerra del Vietnam. Nel corso dello scambio con la stampa Trump ha fatto riferimento a un incontro con un ammiraglio in pensione durante il fine settimana. “Ha detto: ’Sono stato su navi che sono rimaste in missione molto più a lungo di così, signore, e conosco persone sulla Lincoln. Dicono che è splendidamente mantenuta e splendidamente curata, e altre persone sono andate a verificare e hanno trovato che fosse vero.’ Quella era una notizia falsa riportata dalla Cnn”, ha detto.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, ha avuto un colloqui telefonico con quello statunitense Donald Trump: lo riferisce l’agenzia Anadolu citando una nota della direzione per le comunicazioni turca, secondo cui il leader di Ankara ha sostenuto che è “importante” sfruttare al massimo la diplomazia nell’ambito delle tensioni in Medio Oriente, auspicando in particolare che proseguano i negoziati tra Usa e Iran. Erdogan ha inoltre dichiarato che l’Accordo congiunto di difesa della Mecca, firmato questo mese tra Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, “dimostra una posizione forte nel garantire la stabilità e la sicurezza regionali”, si legge nel comunicato. Il presidente turco ha anche parlato di Gaza, sostenendo che “in un momento in cui l’obiettivo è passare alla seconda fase del processo di pace, si è registrato un aumento delle azioni del governo israeliano contro i palestinesi”, e aggiungendo che la Turchia “continuerà a sostenere una pace duratura nella regione e le iniziative volte alla ricostruzione” della Striscia.
I transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimasti a una sola cifra ieri, giorno della scadenza del memorandum tra Usa e Iran siglato a giugno, nonostante un leggero aumento rispetto al fine settimana. Lo si apprende dai dati preliminari sul traffico marittimo di Kpler, rilanciati da diversi media internazionali, che mostrano come sei sole navi mercantili abbiano attraversato lo Stretto ieri, tre in entrata e tre in uscita. Secondo i dati forniti da Kpler, la media degli ultimi 10 giorni è di 11 navi al giorno. Sabato tre navi hanno transitato dallo Stretto di Hormuz, domenica solo due, e nessuna di queste era una superpetroliera o nave gasiera per il trasporto del gas naturale liquefatto, anche se alcune imbarcazioni potrebbero attraversare lo stretto con i transponder spenti e non sono dunque considerate nel conteggio.
Un’imbarcazione nello Stretto di Hormuz ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile, secondo quanto riportato dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO). “L’addetto alla sicurezza della compagnia ha segnalato che la nave è stata colpita da un proiettile non identificato durante una manovra di transito in uscita dallo Stretto di Hormuz”, si legge nel comunicato riportato anche da Al Jazeera. “L’impatto ha causato danni alla sala macchine e ha provocato il ferimento di un membro dell’equipaggio”, aggiunge il comunicato, precisando che i membri dell’equipaggio superstiti stanno ricevendo assistenza dalla guardia costiera omanita. L’Ukmto ha dichiarato che non sono stati segnalati impatti ambientali e che le autorità stanno indagando, consigliando alle navi presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.
Articolo precedente
Marina Abramović, una vita tra sensualità, morte e resistenza vitale
Articolo successivo
Impiantistica e tessile spingono l’export della provincia di Teramo

