Guerra ultime notizie. Teheran: «Sanzioni Usa sono terrorismo economico». Hegseth: «Pronti a colpire Hormuz»

Un “proiettile non identificato” ha colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato poi spento. Lo rende noto un’agenzia marittima britannica. “Le autorità locali hanno segnalato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato, causando un incendio a bordo, che è stato poi domato”, ha affermato l’United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto).

Sale la preoccupazione fra gli alleati asiatici degli Stati Uniti e i funzionari del Pentagono responsabili dell’area dell’Indo-Pacifico per l’ingente consumo di munizioni in Medio Oriente. Il timore è che un prolungamento della guerra in Iran comprometta la prontezza operativa degli Stati Uniti in un eventuale scontro con la Cina. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. Taiwan si attende significativi ritardi nelle consegne di Patriot Pac-3 mentre il Giappone è stato avvertito di possibili ritardi per varie consegne.

L’Iran ha condannato l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi in una lettera alle Nazioni Unite, definendola un “atto di terrorismo di Stato ed economico”. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato nella lettera, pubblicata su Telegram e dai media statali iraniani, che gli Stati Uniti stanno cercando di porre fine alle legittime relazioni economiche dell’Iran con altri Paesi “dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra”. La lettera era indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli Stati membri dell’Onu. Washington aveva annunciato [...]

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