
Per il 2026 la Hornet riceve l’innovativa frizione a controllo elettronico E-Clutch per dimenticarsi della leva della frizione
A due anni dall’introduzione sulla (LINK: https://www.ilsole24ore.com/art/honda-e-clutch-come-va-nuova-frizione-comando-elettronico-che-cambia-modo-andare-moto-AFiiULXC) naked Cb650R e sulla sportiva Cbr650R, Honda ha deciso per il 2026 di dotare della frizione a controllo elettronico E-Clutch anche la Cb750 Hornet e la Transalp, entrambe con motore bicilindrico corsa corta di 755 cc. La Casa nipponica è talmente convinta della bontà del suo sistema che entrambi i modelli sono disponibili in Italia solo con la frizione E-Clutch. Per capire il perché di questa convinzione, abbiamo voluto provare la Hornet (8.190 euro), la naked più famosa della Casa nipponica, nata nel 1996 e prodotta fino al 2013, tornata in produzione poi nel 2023.
Rispetto alla Cb650R, che monta un quattro cilindri in linea, la Hornet è spinta da un bicilindrico in linea di 755 cc, Euro5+, che eroga la stessa potenza massima – 95 cv – ma una coppia massima maggiore: 75 Nm a 7.250 giri contro i 63 Nm a 9.500 giri del quattro cilindri. La presenza dell’acceleratore con tecnologia Throttle By Wire consente d’impostare il riding mode più adatto alla situazione scegliendo tra tre di serie (Sport, Standard, Rain) più due personalizzabili che regolano tutti i parametri dell’elettronica: erogazione della potenza del motore, livello di freno motore e controllo di trazione con controllo anti impennata integrato.
L’ossatura della Hornet è il telaio in acciaio con struttura a diamante di ultima generazione che pesa solo 16,6 kg, così che la massa della moto con il pieno di benzina da 15,2 litri e frizione E-Clutch è di 196 kg. La forcella rovesciata a funzioni separate (molleggio su un lato e freno idraulico nell’altro) Showa con steli da 41 mm è abbinata a un ammortizzatore posteriore che lavora con leveraggio progressivo Pro-Link e con un forcellone in acciaio scatolato; offre sette livelli di regolazione del precarico molla che consentono di regolare l’assetto in funzione della corporatura del pilota e del carico a bordo. Le impostazioni delle sospensioni puntano alla sportività: lo smorzamento idraulico è stato ottimizzato all’anteriore e al posteriore per aumentare aderenza e trazione, andando a massimizzare il punto di contatto tra pneumatico e asfalto. Il risultato è che con il nuovo setup di base adesso è possibile adottare uno stile di guida ancora più sportivo. A frenare la Hornet pensano due dischi anteriori da 296 mm con pinze Nissin ad attacco radiale a quattro pistoncini e uno posteriore da 240 mm.
Si tratta di una frizione automatica che permette di partire, cambiare marcia e sostare a motore acceso con la marcia inserita senza utilizzare la leva sinistra con comando a cavo (che è comunque presente sul manubrio ed è utilizzabile in ogni momento). Per partire, una volta inserita la marcia con il pedale del cambio, basta dare gas – tanto o poco, a seconda dello spunto che si desidera – e l’E-Clutch esegue un rilascio perfetto della frizione, eliminando al 100% la possibilità di far spegnere il motore per errore. Idem in marcia: il pilota deve semplicemente azionare il pedale del cambio per ottenere cambiate e scalate ultra rapide, più di quanto non faccia un Quickshifter. Lo stesso avviene al momento di fermarsi: si scalano le marce e ci si ferma, pensa l’E Clutch a “tirare” la frizione scongiurando qualsiasi possibilità che il motore si spenga. L’E-Clutch regola anche l’apertura della farfalla in base al Riding Mode selezionato e rileva eventuali bloccaggi e saltellamenti della ruota posteriore durante scalate rapide, intervenendo con un controllo e rilascio parziale della frizione per stabilizzare l’assetto della moto. Si può perfino regolare la forza di contrasto sul pedale del cambio (tre livelli), a seconda della forza che si desidera applicare per effettuare i cambi marcia e le scalate. Infine, il sistema avverte anche il pilota di scalare marcia – tramite un simbolo sul pannello strumenti – se rileva che la marcia inserita è troppo alta rispetto alla velocità.
Seduti a 795 mm da terra, tutti i piloti riescono a poggiare saldamente almeno un piede a terra; la posizione di guida eretta, con le pedane leggermente arretrate, offre una postura naturale. Il manubrio largo e perfettamente sagomato garantisce poi una presa sicura e un ottimo controllo. La strumentazione è racchiusa in uno schermo tft a colori da 5 pollici che incorpora anche il sistema Honda RoadSync per collegare via Bluetooth lo smartphone. Fin dai primi metri la Hornet conferma l’agilità che l’ha sempre contraddistinta: nello stretto si manovra con estrema facilità. Ciò che colpisce maggiormente è però l’erogazione: corposa ai bassi regimi, vivace nella fascia centrale e sorprendentemente brillante fino alla zona alta del contagiri. L’albero motore con fasatura a 270 gradi regala un sound piacevole e una risposta dell’acceleratore molto coinvolgente, rendendo emozionante ogni uscita di curva. L’acceleratore Ride by Wire migliora poi ulteriormente la precisione della risposta del motore.
La nostra attenzione però è tutta sull’E-Clutch che sorprende fin dall’uscita dal garage quando bisogna parzializzare il gas e “sfrizionare”: il sistema lo fa in automatico, tanto che sembra che una mano invisibile gestisca la leva della frizione al posto nostro; s’inserisce la prima marcia senza toccare la leva, si apre il gas e la moto parte con estrema naturalezza. Lo stesso accade nel traffico, dove non esiste più il rischio di spegnere il motore durante una ripartenza. Non solo: le cambiate risultano rapide e particolarmente fluide, sia in accelerazione sia nelle scalate, grazie alla gestione elettronica della frizione e al coordinamento con il Ride by Wire. Se occorre, è sempre possibile tirare la leva della frizione (anche disattivare il sistema con il menu della strumentazione, con la moto in folle): dopo l’utilizzo manuale della frizione, l’E-Clutch si riattiva in meno di un secondo sopra un determinato regime motore, e dopo cinque secondi a regimi più bassi.
Fuori città, nei percorsi ricchi di curve, la Hornet è davvero divertente: cambia direzione rapidamente, trasmettendo grande fiducia anche ai piloti meno esperti che beneficiano dell’E-Clutch; il peso contenuto, inoltre, contribuisce a una sensazione generale di agilità, mentre l’impianto frenante garantisce spazi d’arresto ridotti e una modulabilità elevata.
In conclusione, l’E-Clutch, eliminando il continuo utilizzo della leva sinistra, rende la guida meno affaticante nel traffico cittadino e, nella guida sportiva, permette cambiate velocissime che contribuiscono a mantenere sempre il motore nel regime ideale.
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