Hyundai Ioniq 3, com’è e come va il suv compatto ed elettrico

Debutta in Italia con cinque allestimenti e due configurazioni di batteria e altrettanti livelli di potenza per, un’autonomia dichiarata di 497 km

Le strade dell’entroterra romagnolo fanno da sfondo al debutto su strada della Hyundai Ioniq 3, il nuovo B-Suv elettrico con cui il marchio coreano entra in un segmento particolarmente importante per il mercato italiano. Compatta nelle dimensioni, ma con un abitacolo che punta a sfruttare bene ogni centimetro, Ioniq 3 combina una linea originale con una proposta tecnica pensata per coprire esigenze diverse. Il listino parte da 29.900 euro e arriva a 44.700 euro per la N Line Launch Edition, mentre la gamma si articola su cinque allestimenti.

La proposta Hyundai prevede due batterie e due livelli di potenza. La versione con accumulatore da 42 kWh è abbinata al motore elettrico da 147 cv e offre un’autonomia dichiarata di circa 340 km, mentre quella con batteria da 61 kWh utilizza un propulsore da 135 cv e raggiunge fino a 497 km. Ioniq 3 è costruita in Turchia su un’architettura a 400 Volt e misura 4,155 metri in lunghezza, con un passo di 2.680 mm. Numeri che raccontano una vettura compatta, ma progettata per offrire spazio e praticità. Il bagagliaio mette a disposizione 441 litri, che diventano 1.213 abbattendo i sedili posteriori, mentre il doppio piano di carico consente di organizzare meglio il vano e di riporre anche i cavi per la ricarica. L’abitacolo offre inoltre numerosi vani portaoggetti e una buona qualità dei materiali, insieme al nuovo sistema multimediale Pleos basato su Android Automotive OS. La dotazione comprende un quadro strumenti digitale da 9,9 pollici e uno schermo centrale disponibile da 12,9 o 14,6 pollici.

Durante la prova abbiamo scelto la versione da 147 cv, quella che abbina la batteria più piccola alla maggiore potenza. La prima impressione è quella di una vettura facile da guidare, con un’erogazione immediata e una risposta dell’acceleratore pronta. Lo 0-100 km/h viene completato in 8,7 secondi e, soprattutto nelle ripartenze, la spinta del motore elettrico si fa sentire con decisione. Ioniq 3 privilegia però il comfort rispetto a una guida particolarmente sportiva: l’assetto assorbe bene le irregolarità e la vettura mantiene un comportamento composto anche nei tratti più veloci. Lo sterzo leggero facilita le manovre e l’utilizzo cittadino, mentre le dimensioni contenute aiutano negli spazi più stretti. Meno convincente è invece la visuale posteriore, penalizzata dal particolare doppio lunotto. Il percorso affrontato nell’entroterra romagnolo non era abbastanza lungo per verificare i consumi reali, mentre i dati dichiarati da Hyundai si attestano tra 13,7 e 16,0 kWh/100 km.

Sul fronte dell’efficienza, Ioniq 3 può contare anche su un coefficiente aerodinamico di 0,263 e su tre livelli di frenata rigenerativa selezionabili attraverso i paddle al volante. La batteria da 42 kWh può essere ricaricata con una potenza fino a 119 kW, mentre quella da 61 kWh supporta fino a 110 kW. In condizioni ottimali, il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 29 minuti con la batteria Standard e circa 30 minuti con la Long Range. Il caricatore di bordo da 11 kW in corrente alternata è previsto di serie, mentre quello trifase da 22 kW è di serie sulla N Line Launch Edition o disponibile a richiesta su Trend, Prime e N Line. A completare la gestione dell’energia c’è il Vehicle-to-Load (V2L), che permette di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi elettrici esterni in combinazione con l’OBC da 22 kW. La configurazione da 61 kWh rappresenta la scelta per chi mette al primo posto l’autonomia, con una percorrenza dichiarata fino a 497 km, mentre i 147 cv della versione provata restituiscono una maggiore brillantezza nelle accelerazioni. Nel complesso, la nuova Ioniq 3 cerca un equilibrio tra prezzo, autonomia, tecnologia e praticità, elementi destinati a giocare un ruolo sempre più importante nel mercato dei B-Suv elettrici.

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