Mirko Nesurini, ceo della società che ha rilevato Oof Wear (abbigliamento) e Themoirè (borse), racconta la riorganizzazione e integrazione dei marchi, anche per crescere all’estero
Sostenibilità, ma al giusto prezzo e con un chiaro e distintivo tratto stilistico. Potremmo riassumere così la strategia di Mirko Nesurini, ceo di Sustainable Platform, società che controlla il marchio italiano di abbigliamento Oof Wear e quello di borse Themoirè, altrettanto italiano, e che potrebbe in futuro arricchire il portafoglio. «Il 2026 ci ha visti impegnati su due fronti: da una parte abbiamo bisogno di investire in tecnologia e integrazione dei processi aziendali, dall’altra vogliamo sostenere la creatività anche con iniziative mirate di comunicazione», spiega Nesurini. Creata dal fondo di private equity Oltre III, che ha acquisito il 55% del capitale sociale del brand Themoirè e il ramo d’azienda legato alle attività del marchio Oof Wear, Sustainable Platform – nomen, omen, potremmo dire – ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento del lusso sostenibile.
«Il rispetto dell’ambiente e delle persone è ormai una conditio sine qua non, per la moda e non solo. È una responsabilità delle aziende che in un certo senso deve prescindere dal mercato, ma è anche una domanda forte da parte delle nuove generazioni: la Gen X, in larga parte, è composta da persone molto consapevoli dell’impatto che i consumi di ognuno di noi ha sulla società e sul pianeta, nel bene o nel male – aggiunge Nesurini –. La moda deve affrontare difficoltà aggiuntive rispetto ad altre settori, perché riciclare un capo è reso molto complicato e spesso non sostenibile dal punto di vista economico per come è stato progettato e assemblato: materiali diversi, [...]

