
Il linguaggio olfattivo sta cambiando. Accanto ai bouquet classici emergono infatti i neo gourmand, una nuova generazione di fragranze che reinterpreta la dolcezza in chiave più sofisticata, evoluta e moderna. Non più dessert opulenti e zuccherini, ma accordi cremosi, lattiginosi, tostati o fruttati che si intrecciano ai fiori, rendendo le composizioni più avvolgenti, tattili e addictive. È la primavera di una sensualità nuova, più morbida e sfumata, dove petali e gourmand imparano a convivere.
Scie complesse
Non si tratta semplicemente di fragranze “dolci”, ma di una trasformazione più profonda: l’ingresso del linguaggio del gusto – zucchero, vaniglia, caramello, note commestibili – in un territorio tradizionalmente separato come quello dell’olfatto. «Il profumo non appartiene mai soltanto all’olfatto: è una forma di racconto sensoriale che attraversa memoria, gusto e immaginazione, trasformando una materia invisibile in esperienza culturale», spiega Samuele Briatore, ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Sapienza di Roma e autore di Profumo. Sociologia dell’olfatto (ed. Marsilio). «Nel gourmand contemporaneo la dolcezza non è più semplice seduzione zuccherina, ma diventa linguaggio complesso del desiderio: un codice intimo, corporeo e narrativo attraverso cui il soggetto riconosce e costruisce la propria identità. In questa prospettiva, il gourmand non è solo una famiglia olfattiva, ma un dispositivo culturale: traduce il profumo in esperienza quasi alimentare, accorciando la distanza tra corpo e consumo, tra seduzione e appetito».
La versatilità della Vaniglia
Tra gli ingredienti più iconici della profumeria, la vaniglia continua a esercitare un fascino particolare grazie alla sua straordinaria versatilità olfattiva. Può apparire morbida e gourmand, intensa e ambrata, oppure più secca, speziata e legnosa, regalando alle fragranze una scia calda, avvolgente e molto sensuale. La troviamo in Eden Sweet Peach |35 di Kayali cremosa e pop. In Legato di Miller Harris è una vaniglia gourmand intensa e sensuale, ispirata alle atmosfere magnetiche delle notti londinesi. Diventa poudré ed elegante in Oro e Miele di Giardini di Toscana, mentre in Lucrethia V Canto di Tiziana Terenzi si fa scura e sensuale. In Mathilde di Maison Rancé 1795 troviamo la vaniglia più classica e raffinata.
Gli accordi cremosi
C’è poi un filone ancora più interessante, quasi gastronomico. «E’ il filone che introduce note umami, ispirato al concetto giapponese di umami, il “quinto gusto” accanto a dolce, salato, amaro e acido, e ingredienti “da cucina”: pane caldo, burro, tè, caffè – continua Samuele Briatore -. Non più solo dessert, ma esperienza sensoriale completa. Il profumo diventa una forma di degustazione invisibile, un modo per evocare atmosfere, luoghi, momenti della giornata». Ne è un esempio Beurre de Santal di Sensatio Paris nato dall’incontro tra haute cuisine francese e profumeria artistica, trasformando la cremosità del tipico burro francese in un’esperienza olfattiva gourmand. In Banana Rush di Juliette has a gun abbiamo una banana matura e sciroppo d’acero che evolve in un cuore cremoso di cocco. Tropical Latte di Malva 1979 interpreta il trend delle note gourmand leggere: la cremosità del latte di cocco si intreccia con la dolcezza vellutata della cherimoya. Anche i floreali seguono questa evoluzione creamy: Neroli Imperiale di Matilda Morri Beauty intreccia neroli e fiori d’arancio a un fondo lattiginoso di sandalo e ylang-ylang, con un effetto morbido e vellutato sulla pelle.
Frutta gourmand
La frutta, in profumeria, non è soltanto una nota dolce o succosa, ma una costruzione sensoriale che coinvolge memoria, desiderio e immaginario. Le sue sfumature possono evocare freschezza, maturità, solarità o sensualità, trasformando il profumo in un’esperienza multisensoriale, capace di agire contemporaneamente sulla percezione, sull’emozione e sul ricordo. In Luisant Haze di Thomas de Monaco le note di fragolina di bosco e zucchero filato avvolgono la tuberosa rendendola lattiginosa e luminosa. La fragola è presente insieme all’albicocca essicata nell’apertura di UOMO di Gisada redendo il profumo più intrigante. Ciliegia e prugna liquorosa sono nel cuore di Legato di Miller Harris, mentre la pera vellutata dona una sfumatura morbida a Eden Plush Pear | 23 di Kayali.
Il filone orientale ambrato
Resistono sempre i profumi orientali. Affascinano per la loro costruzione intensa e avvolgente, dove ambra, sandalo, resine, spezie, legni e incenso creano scie profonde, sensuali e quasi rituali, eredi di una tradizione olfattiva sviluppata nei secoli fra Oriente e mondo arabo. Ne è un esempio Zafran Desert di Locherber Milano, dove oud, patchouli, ambra grigia e sandalo lo rendono ancora più caldo e speziato. Evoca un Egitto mistico, Nomade Jardin d’Ėgypte di Chloé attraverso resine, spezie e note aromatiche. In Out of the Blue di Clive Christian le note aromatiche e speziate si intrecciano a sfumature floreali, mentre in Rose Oud di Teatro Fragranze Uniche la rosa damascena si lega alla profondità dell’Oud. In Vestis di Les Folies du Parfum la vaniglia bruciata, l’oud e il legno di cashmere costruiscono una scia intensa e avvolgente, dove le sfumature orientali incontrano un cuore floreale caldo e sensuale.
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