Ibsa scommette ancora su Lodi: 13 milioni per potenziare la produzione di acido ialuronico

L’investimento consente di ampliare la capacità produttiva del sito, hub strategico per la produzione di prodotti iniettabili a base di acido ialuronico

Ibsa, la multinazionale farmaceutica svizzera, ha appena inaugurato il nuovo stabilimento di Lodi, rinnovato in larga parte grazie a un investimento di 13,5 milioni di euro che permetterà di ampliare la capacità produttiva del sito al servizio del processo di internazionalizzazione del Gruppo, per sostenere la crescente domanda dei mercati a livello nazionale e globale. Lo stabilimento, che si estende su una superficie complessiva di circa 12mila metri quadrati, costituisce un polo di eccellenza internazionale per la produzione di prodotti finiti a base di acido ialuronico, ambito nel quale Ibsa è tra le aziende leader a livello mondiale.

“Questo investimento ci permette di rispondere alle esigenze dei mercati internazionali, compreso quello strategico e altamente competitivo degli Stati Uniti” – ha dichiarato Alessandro Ruggiero, Chief Industrial & Open Innovation Officer di Ibsa. “Lo stabilimento di Lodi rappresenta per noi un’eccellenza che si traduce in prodotti destinati a pazienti e professionisti sanitari in oltre 90 Paesi e che valorizza al tempo stesso le competenze delle nostre Persone e il legame con il territorio lombardo” – ha affermato Giuseppe Celiberti, CEO & General Manager di Ibsa Italy.

Il progetto si inserisce in un piano di sviluppo avviato negli ultimi anni con l’espansione del sito produttivo di Cassina de’ Pecchi e con l’inaugurazione del nuovo headquarter di IBSA Italy per un totale complessivo di circa 40 milioni di euro investiti. Nello stabilimento di Lodi il potenziamento della produzione e del confezionamento dei prodotti a base di acido ialuronico si è articolato, a partire dal 2022, in tre successive fasi di espansione. Il nuovo reparto dedicato alle formulazioni in siringhe preriempite completa questo percorso e consentirà di portare la capacità produttiva di fiale siringhe di acido ialuronico dai 6 milioni di unità annue del 2022 a 14 milioni. Rispetto all’ampolla in vetro tradizionale, la fiala siringa preriempita semplifica la somministrazione dei prodotti sterili iniettabili, riducendo il rischio di errori di dosaggio e migliorando sicurezza e praticità d’uso. Ibsa tra l’altro si distingue dalle altre realtà che operano nel vasto mercato dell’acido ialuronico, che vale globalmente 12,4 miliardi di dollari , in quanto controlla tutta la filiera produttiva. Grazie anche allo speciale processo termico brevettato da Ibsa che combina acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare dando origine a complessi ibridi cooperativi ad alta concentrazione, l’azienda è tra le poche realtà internazionali in grado di produrre acido ialuronico ultrapuro per applicazioni in diverse aree terapeutiche, che spaziano dall’osteoarticolare alla medicina estetica fino all’ambito uro-ginecologico.

“In IBSA lavoriamo ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone attraverso soluzioni capaci di rispondere a bisogni diversi come, ad esempio, preservare il movimento e il benessere articolare, tutelare la salute intima, valorizzare una bellezza autentica e favorire un invecchiamento sano” spiega Andrea Giori, Head of Preclinical & Clinical Research di IBSA.

L’ampliamento del sito ha avuto ricadute positive anche sul piano occupazionale: il personale impiegato nel sito produttivo di Lodi è cresciuto dell’8%, raggiungendo complessivamente 237 persone. “Lo stabilimento di Lodi è un polo produttivo di eccellenza, caratterizzato da un patrimonio distintivo di competenze specialistiche e tecnologie avanzate. – ha spiegato Roberto Maglio, Head of Manufacturing di Ibsa. –Questa combinazione di know-how, tecnologie e capacità produttive rappresenta uno degli elementi distintivi e strategici del sito.” Francesca Biafora, Engineering & Maintenance Director di Ibsa ha aggiunto: “Gli importanti investimenti realizzati nella modernizzazione dei reparti, delle infrastrutture e delle linee produttive hanno consentito di incrementare significativamente la capacità produttiva del sito e di introdurre tecnologie all’avanguardia, contribuendo a rendere i processi ancora più efficienti, affidabili e orientati ai più elevati standard di qualità e sicurezza. Parallelamente, gli spazi sono stati ripensati sia dal punto di vista funzionale sia sotto il profilo estetico, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro più accogliente, confortevole e attento al benessere delle persone che lo vivono ogni giorno.”

Presenti al taglio del nastro in occasione dell’inaugurazione anche diversi rappresentanti delle istituzioni e del territorio tra cui Andrea Furegato, Sindaco di Lodi e Fulvio Pandini, presidente della sede di Lodi di Assolombarda.

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