
BERLINO – La grande rassegna berlinese della tecnologia apre i battenti al pubblico oggi 4 settembre mettendo al centro della scena, come già l’anno passato, intelligenza artificiale e robotica in abbondantissime dosi e un altrettanto ricco contorno di dispositivi sempre più intelligenti e di nuove forme di interazione. Senza dimenticare il fattore sostenibilità, qualche concessione alla mobilità e il variegato contorno di gadget da ammirare nell’ormai classico appuntamento con ShowStoppers. Piatto forte di questa edizione (la prima andò in scena nel lontano 1924) è come detto l’AI, declinata in tutte le salse come tecnologia che comincia a percepire e agire nel mondo fisico, entrando direttamente negli oggetti che utilizziamo ogni giorno: elettrodomestici, TV, dispositivi personali (smartphone in primis) e anche le automobili. L’intelligenza artificiale, insomma, esce dallo schermo, arriva nella vita quotidiana di tutti e sarà questo il leit motiv della rassegna. Leif Lindner, Ceo di IFA Management, ha ricordato nei giorni scorsi come la velocità dell’evoluzione tecnologica stia superando quella delle precedenti trasformazioni industriali, sintetizzando così il concetto: “il futuro non è più qualcosa all’orizzonte, ma è adesso”. Ed è adesso che si sta compiendo il matrimonio annunciato fra l’AI e la robotica, che a IFA 2026 esce dalla dimensione sperimentale per diventare anche spettacolo e dimostrazione pratica: robot autonomi si sfideranno in partite di calcio per conquistare la RoboCup mentre “Robots on the Runway” porta sul palco umanoidi e simili dedicati all’intrattenimento dal vivo.
I dati presentati da GFU Consumer & Home Electronics mostrano un mercato mondiale dei prodotti tecnologici e durevoli che continua a crescere nonostante tensioni geopolitiche, inflazione e pressioni sulle catene di fornitura. Nel primo semestre 2026 i ricavi globali, esclusi Nord America e Russia, sono saliti del 6% a 430,5 miliardi di dollari; depurata dagli effetti valutari, la crescita è stata del 2,4%. A trainare la domanda sono soprattutto gli apparecchi premium capaci di garantire maggiore comodità, migliori prestazioni, efficienza energetica o nuove modalità d’uso; nella classifica delle categorie più dinamiche figurano i piccoli elettrodomestici, cresciuti del 5%, mentre il grande carrozzone dei device di elettronica di consumo si ferma a un incremento del 2%. Se guardiamo ai singoli prodotti, fra quelli più brillanti in termini di vendite troviamo frigoriferi “Space-Fit”, robot aspirapolvere, personal computer con AI integrata e televisori con schermo da almeno 75 pollici. Anche dal mercato, in linea generale, arriva l’indicazione che esperti e vendor di settore stanno raccontando da tempo: intelligenza artificiale e robotica (oltre ai dispositivi indossabili di nuova generazione) sono fra le aree con maggiore potenziale di crescita per il 2026. E fra i padiglioni della Messe Berlin questa tendenza dovrebbe trovare concreta dimostrazione.
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