Il governo di Mark Carney sfida gli Usa: tariffe per 20 miliardi sull’import di 700 prodotti americani
Mark Carney lo aveva promesso: «Risponderemo alle minacce e ai dazi di Donald Trump, colpo su colpo, dollaro per dollaro», aveva detto il premier canadese, chiedendo un sacrificio a tutto il Canada per sopportare le conseguenze di una «guerra commerciale» contro gli Stati Uniti.
E la risposta – dopo un paio di giorni di incontri nel governo di Ottawa e gli ulteriori attacchi di Trump – è arrivata: in una resistenza allo strapotere degli Usa che fino a qui pochi Paesi – forse solo la Cina con la forza delle sue materie prime strategiche – hanno avuto il coraggio di organizzare.
Il Canada imporrà dazi doganali dal 15% al 50% su 700 prodotti importati dagli Stati Uniti per un valore complessivo di circa 20 miliardi di dollari: lo ha annunciato il ministro delle Finanze canadese François-Philippe Champagne, aggiungendo che per aiutare i settori maggiormente colpiti da questa guerra commerciale, il governo di Ottawa ha già stanziato 5,4 miliardi di dollari americani, destinati a sostenere la liquidità delle imprese e a rafforzare i sussidi di disoccupazione.
Le misure decise dal governo Carney entreranno in vigore l’8 settembre per contrastare i dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti – dopo il fallimento dei negoziati commerciali – su 20 miliardi di dollari di merci canadesi. Ai quali Trump ha aggiunto la minaccia di raddoppiare al 50%, a partire dal prossimo anno, anche le tariffe su automobili e acciaio prodotti in Canada.
«È una sfida senza precedenti imposta al Canada. Ma il Canada sarà all’altezza del momento», ha sottolineato Champagne. «Penso che ciò che i canadesi possono vedere in questi giorni è che siamo uniti. Siamo uniti nella nostra risposta», ha aggiunto.
I nuovi dazi sono stati concepiti per rispondere «esattamente» agli Stati Uniti e – ha fatto sapere il governo Carney – in modo da ridurre al minimo l’impatto su consumatori e [...]
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