
Tensioni e blocchi autonomi in Puglia. Cosenza in piena emergenza carburante
La situazione dell’autotrasporto, dove il caro gasolio sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese, sta andando fuori controllo. Ad accendere la miccia delle proteste è il Mezzogiorno, con blocchi e iniziative spontanee sul territorio, ma lo stato di agitazione potrebbe presto allargarsi a macchio d’olio anche in altre regioni, con esiti imprevedibili. Unatras, l’unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, torna a minacciare il fermo nazionale dei Tir se non arriveranno risposte certe e immediate da parte del governo. Denuncia Unatras: «Le tensioni e i blocchi autonomi sorti in Puglia, ormai teatro di una situazione in cui regna l’insicurezza e dove vi sono rischi per l’incolumità personale dei lavoratori, così come le iniziative di blocco già programmate da comitati e gruppi autonomi in Calabria e Sicilia, sono l’espressione estrema di un malessere diffuso e non più sostenibile da parte delle imprese».
Cosenza è in piena emergenza carburanti: la stragrande maggioranza delle stazioni di servizio ha completamente esaurito le scorte di benzina e diesel, gettando nel caos la mobilità urbana. Un problema che si sta estendendo anche ad altre province. Le ultime giornate sono state segnate da lunghe code ai distributori, letteralmente presi d’assalto dagli automobilisti. E oggi sono annunciati nuovi presidi e mobilitazioni da parte di agricoltori e autotrasportatori a Rende, a Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino [...]

