
Alla Fondation Cartier di Parigi inaugura il 22 ottobre The Harvest Season: il ghanese Ibrahim Mahama riflette sulla possibilità di immaginare nuovi futuri, raccogliendo i frutti di un lavoro collettivo.
Il futuro, per Ibrahim Mahama, artista ghanese, non è necessariamente qualcosa che deve ancora accadere. Può essere cercato nel passato, nelle sue tracce, nei suoi materiali e soprattutto nei suoi “futuri incompiuti”. È da questa idea che nasce The Harvest Season, la sua prima mostra parigina, in programma alla Fondation Cartier dal 22 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027.
Nato nel 1987 a Tamale, nel nord del Ghana, Mahama ha costruito la sua ricerca intorno a materiali raccolti, archivi e frammenti del patrimonio industriale, trasformandoli per costruire nuovi immaginari. Il suo lavoro attraversa la storia coloniale e postcoloniale del Ghana, la circolazione delle merci, le infrastrutture e la condivisione dei saperi.
La stessa idea di trasmissione è alla base dei tre centri che Mahama ha fondato a Tamale dal 2019: il Savannah Centre for Contemporary Art (SCCA), Red Clay e Nkrumah Volini. Spazi dedicati alla creazione, alla diffusione e alla formazione, radicati nel contesto locale e parte di una rete di istituzioni culturali indipendenti sul continente africano. È in questo rapporto tra memoria, materia e trasmissione che si inserisce anche il progetto della Fondation Cartier, dove Mahama riunisce [...]

