
L’economia Usa è cresciuta del 3,4% (annualizzato) nel terzo trimestre nonostante le guerre. Per le imprese tecnologiche aumento del 12,7% dela spesa. Balzo al 3,6% dell’inflazione Pce
L’economia degli Stati Uniti è cresciuta nel terzo trimestre al ritmo più rapido dell’ultimo anno, resistendo all’aumento dei prezzi del petrolio causato dalla guerra in Medio Oriente: l’espansione del Pil superiore alle attese – del 3,4% annualizzato – è stata sostenuto dalla solida spesa dei consumatori e ancora di più dai massicci investimenti delle grande imprese tecnologiche nell’intelligenza artificiale.
A pochi giorni dalle elezioni di Midterm, Donald Trump può con ragione sottolineare la forza dell’economia americana. Ma la crescita complessiva dell’economia non può cancellare le difficoltà delle famiglie: con il carovita in gran parte causato dalla guerra in Iran e dalla battaglia sui dazi scatenata dall’amministrazione repubblicana.
L’indice Pce sulle spese per consumi personali (l’indicatore preferito della Fed) ha segnalato che i prezzi a settembre sono aumentati del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025, con un rialzo dello 0,5%, il più marcato da marzo. L’indice Pce core, depurato dagli elementi volatili di energia e food, è cresciuta dello 0,3% mensile e del 3,1% annuale.
Sono dati in linea con le attese, che tuttavia mostrano un’inflazione ben al di sopra dell’obiettivo del 2% perseguito dalla Federal Reserve. E spiegano i malumori degli elettori che devono convivere con ulteriori rincari, dopo che negli ultimi sei anni i prezzi hanno cumulato un incremento medio del 30%: non solo nei carburanti ma anche nei beni alimentari, nei servizi sanitari e nella casa.
Per Trump l’inflazione rimane l’avversario più difficile da affrontare in queste elezioni di metà mandato nelle quali i repubblicani potrebbero perdere non solo la maggioranza alla Camera ma anche il controllo del Senato.
Dall’economia americana nel suo complesso è arrivato, in ogni caso, un segnale di solidità. Tra luglio e settembre – secondo i dati preliminari del dipartimento del Commercio diffusi [...]
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