
L’evento del 9 settembre di Apple è il più atteso dai tempi del lancio di iPhone X, che fu uno spartiacque
Il keynote di Apple del 9 settembre sarà uno dei più importanti degli ultimi anni. Andando indietro nel tempo, è probabilmente dal lancio dell’iPhone X che non c’è tanto attesa. In quel caso, nel 2017, fu il debutto del form factor che Apple ha sostanzialmente mantenuto fino ad ora, con l’addio al tasto home e l’arrivo del Face ID. E fu il debutto dello Steve Jobs Theater come location, a fianco all’Apple Park appena inaugurato.
Anche questa volta le novità grosse sono due. La prima è che sarà John Ternus, nuovo CEO ufficialmente da oggi, a guidare il keynote, che da anni era uno dei volti principali delle presentazioni dove si parlava di hardware. La seconda è che Apple secondo tutte le indiscrezioni presenterà il suo primo iPhone pieghevole. Dovrebbe avere un display esterno da 5,5 pollici, quello interno, una volta aperto, da 7,8 con proporzioni 4:3 in stile iPad. Spessore molto sottile da 4,5 mm, meno dell’iPhone Air da 5,6. Sembra che ci saranno anche alcune mancanze rispetto agli iPhone Pro: le fotocamere dovrebbero essere due, e non tre, e dovrebbe mancare il FaceID.
Se si aggiunge la scarsa capacità produttiva che Apple avrà all’inizio, si consolida l’idea di un prodotto per early adopters e non ancora di massa. E qui c’è un tema distributivo importante: arriverà anche in Italia o non saremo nella prima fascia dei Paesi? Tante cose da capire durante il keynote. Insieme al nome: si parla di iPhone Ultra ma spesso sul nome le anticipazioni non ci prendono.
Una novità nella novità di questo appuntamento settembrino è che Apple [...]
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