
Una domenica così: meravigliosa per chi ama la Formula 1, con la strepitosa affermazione a Monza di Kimi Antonelli (da 60 anni un pilota italiano non vinceva il Gran Premio), e amara per le nostre ragazze del Volley sconfitte dalla Turchia al tie break nella finale Europea al termine di una sfida che le azzurre hanno avuto in mano per buona parte del match
Un sogno che si avvera per un giovane di 20 anni alla sua seconda stagione in Formula 1, un brusco risveglio per le ragazze di Julio Velasco che, dopo aver vinto Olimpiadi e Mondiale, si vedono sfuggire quel trofeo europeo che avrebbe suggellato un formidabile triplete, impresa riuscita solo alle leggendarie pallavoliste sovietiche nell’ormai archeologico 1990.
Ad Antonelli, un ragazzo che ti fa strano non vederlo tornare da scuola con lo zainetto, è riuscita una clamorosa doppia impresa: la prima di aver vinto risalendo dalla penultima posizione; la seconda, questa ancora più difficile, di far dimenticare ai tifosi della Ferrari l’ennesima giornata storta del Cavallino.
Voi lo sapete: per i suoi fans, con magliette, cappellini, parrucche e bandiere, la Rossa è sacra, viene prima di tutto, anche quando Leclerc e Hamilton ne fanno di ogni. Ma questa volta quando Antonelli, nel finale, ha preso la testa della corsa superando George Russel, compagno di scuderia di Kimi, anche il popolo ferrarista ha lanciato un clamoroso boato di gioia. Un momento storico poi proseguito quando Antonelli è salito sul podio sventolando il tricolore in mezzo ai tifosi in delirio che intonavano “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri. Una scena travolgente, in un tripudio di cori da stadio e bandiere al vento. Il ragazzo, ora in testa in classifica con 66 punti di vantaggio sul compagno Russel, ha conquistato il cuore dei ferraristi pur guidando una Mercedes, il marchio tedesco che più rivale non si può.
Ci sono imprese che travalicano ogni schema, che incatenano il cuore a prescindere. Che ci ridanno un sano gusto di appartenenza, di orgoglio nazionale spesso un po’ troppe volte bistrattato. Bello vedere anche Sinner, primo tifoso di Antonelli, e Kimi primo tifoso di Jannik, che s’abbracciano e sorridono. Sono in cima al mondo, tutti ce li invidiano. Sono il meglio del nostro made in Italy. Per una volta godiamoceli: sono giovani, bravi e rinfrescanti, soprattutto in questa domenica di settembre rovente come una pietra del deserto
Peccato invece per le ragazze del Volley. Ce l’avevano quasi fatta, poi sul 2-1, a un passo dal trionfo, nel catino assordante e poco amichevole di Istanbul, dopo un avvio folgorante, hanno avuto un black out. Quasi in lacrime le ragazze dicono che è colpa loro. Che le turche erano forti, ma che sono state loro a cedere sul più bello. Che dovranno capire dove hanno sbagliato. Che gli rimane l’argento, certo, ma che l’oro è un’altra cosa.
C’è molta maturità , molto senso di autocritica, in questa ragazze che negli ultimi due anni avevano quasi sempre asfaltato le avversarie. Ma lo sport è anche questo. Si vince, si cade e ci si rialza. lo dice a nome di tutte Anna Danesi, la capitana di un gruppo straordinario che, ci auguriamo, vedremo in futuro ancora ridere e abbracciarsi .
E il calcio, il nostro sport nazionale? In questo week end agrodolce, il campionato, finalmente, ha rialzato la testa. A partire da Inter-Napoli (3-2), una sfida gagliarda vinta dai nerazzurri, ma dove nessuno avrebbe da obiettare se il successo fosse andato ai partenopei, in vantaggio di 2 gol fino all’11’ della ripresa. Un cinico ribaltone quello dell’Inter arrivato grazie allo straordinario potenziale tecnico della squadra di Chivu, in grado di rovesciare un duello dove il Napoli, per lungo tempo, è stato più efficace.
Insomma, l’Inter ha riconfermato di essere la superpotenza di questo torneo, ma il Napoli, pur ritrovandosi con due sconfitte consecutive (non succedeva da tre anni), non ha sfigurato, anzi. Chi ha brillato, candidandosi come possibile alternativa all’Inter (ma sono chiacchiere da bar visto che siamo solo alla terza giornata) è stata anche la Roma che, sotto di un gol con l’Atalanta, l’ha poi liquidata con Hermoso e Soulè.
Ma al di là del risultato, dei giallorossi colpisce l’energia e la qualità del gioco. Gasperini si vede e si sente. Lo stesso Sarri alla fine a denti stretti lo ha ammesso. “Sono impressionanti, da scudetto…” ha sentenziato l’allenatore dell’Atalanta riferendosi ai giallorossi. In effetti, insieme al Como, che venerdì ha travolto il Genoa (1-4) la Roma può iscriversi come possibile alternativa all’Inter nella corsa allo scudetto. Si sente, intorno a queste due squadre, un’aria speciale. Una decisa voglia di crescere, che deve preoccupare la vecchia aristocrazia del calcio.
in particolare Juventus e Milan che, nel posticipo, hanno deluso sfornando un mediocre pareggio (1-1) poco consigliabile ai palati fini. Gioco lento, poche conclusioni, un tirare a campare che alla fine non ha soddisfatto nessuno. Il Milan, assente nel primo tempo, è andato in vantaggio con Cisse al 68’; la Juve ha pareggiato con un colpo di testa di Gatti, specialista nei gol in extremis, al 92’.
Da notare: nessuno dei due marcatori era in campo al fischio d’inizio. Le sostituzioni hanno quindi funzionato. Il resto però è tutto da dimenticare. Chi si aspettava un segnale da queste due (ex?) big, è rimasto deluso. Un po’ meglio la Juve, più attiva anche nelle conclusioni. Più deludente il Milan, poco propulsivo e quei mai incisivo. Sbiadito il ritorno di Rabiot, non pervenuto invece il nuovo centravanti Ramos, di cui si ha traccia solo nella formazione.
Ormai che Juve-Milan finisca in pareggio è una certezza. L’unica progresso rispetto a quello della scorsa stagione (senza gol), è che questa volta è finita 1-1. Sono due squadre ancora in costruzione, senza il cartello che indichi almeno la fine dei lavori. L’Inter può dormire sonni tranquilli: minacce da Juve e Milan sono per il momento da escludere. Da Roma e Como, invece, è meglio stare in guardia.
Finiamo con Fabio Grosso. L’allenatore della Fiorentina, dopo la terza sconfitta consecutiva, è stato già esonerato. La giostra è cominciata.
RISULTATI
Genoa-Como 1-4
Fiorentina-Torino 1-2
Inter-Napoli 3-2
Roma-Atalanta 2-1
Frosinone -Venezia 3-2
Parma-Monza 1-1
Bologna-Sassuolo 2-2
Juventus-Milan 1-1
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