
A Parigi attese circa un milione di persone in sei eventi distinti nell’arco di un giorno e mezzo»
La visita del Papa in Francia costerà 27 milioni di euro. È quanto stimato dalla Chiesa francese che ha avviato una raccolta fondi: già arrivati nelle casse oltre 5 milioni di euro. Ma il super-budget, necessario per accogliere il Pontefice dal 25 al 28 settembre a Parigi, Lourdes e Metz, non preoccupa più di tanto i vescovi francesi che hanno fortemente voluto la visita del Papa quest’anno. Ci saranno i grandi benefattori a dare una mano, ma anche la vendita del merchandising legato alla presenza di Leone, per coprire i costi.
Questa somma copre tutte le spese necessarie per l’organizzazione» del viaggio apostolico, ha spiegato la Conferenza episcopale francese, inclusi l’accoglienza dei partecipanti, il supporto logistico e la preparazione delle varie sedi nelle quali Leone XIV farà tappa. Non è solo il budget ad impegnare gli organizzatori ma anche l’annunciata presenza di centinaia di migliaia di persone in un viaggio molto concentrato.
A Parigi «la sfida sarà accogliere circa un milione di persone in sei eventi distinti nell’arco di un giorno e mezzo», è stato spiegato dalla diocesi di Parigi, come riferito da Afp.
A Lourdes, “accoglieremo 50.000 persone sabato sera” per una preghiera nella grotta del santuario, «150.000 persone domenica mattina» per una grande messa e «25.000 persone domenica sera» per una processione con le fiaccole, ha affermato Damien Masset, coordinatore del santuario.
A Metz, dove la visita si concluderà lunedì 28, sono previste «40.000 persone» provenienti «da tutta la regione del Grand Est, dalla Germania, dal Lussemburgo e dal Belgio». «Da oltre un mese non c’è una sola stanza disponibile a Metz», è stato detto in una conferenza stampa. Tutto esaurito da settimane anche a Lourdes.
Anche i posti disponibili per gli eventi con il Papa a Parigi registrano il sold-out, compreso lo Stade de France a Saint-Denis dove Leone sarà accolto da 80mila giovani. La Chiesa francese non può che accogliere con “entusiasmo” questa risposta dei fedeli in un paese in cui la laicità ha un valore molto importante. Un sentimento che ha fatto storcere il naso ai più oltranzisti alla notizia che il Papa celebrerà una messa “gigante”, come è stata già ribattezzata, in luoghi ultra-laici come sono Place de la Concorde e gli Champs-Élysées.
«Siamo in una Repubblica laica e lo Stato non riconosce alcun culto, ma garantisce che le diverse confessioni possano esprimere pubblicamente la propria fede”, ha evidenziato in proposito mons. Laurent Ulrich, arcivescovo di Parigi. E in quella zona, che di fatto è il cuore di Parigi con la Tour Eiffel a fare da sfondo, i disagi per il traffico sono già cominciati in questi giorni per installare in tempo tutte le infrastrutture necessarie.
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