
Sul tavolo l’aumento al 140-150% della superdeduzione su ingressi di under 35 in azienda, al 180% nel caso di madri, con Flat Tax o detassazione del 50% sui redditi di questi nuovi occupati
Anche con le poche risorse a disposizione, la manovra punta a fare un altro passo sul percorso degli incentivi fiscali introdotti negli ultimi anni per aumentare l’occupazione giovanile. L’ipotesi a cui lavorano i tecnici del ministero dell’Economia si muove su un doppio terreno, guardando sia alle imprese sia ai futuri lavoratori.
Per spingere le aziende a nuove assunzioni c’è sul tavolo l’ipotesi di potenziare la maxideduzione già in vigore dal 2024, quando fu coniata con lo slogan «Più assumi e meno paghi». L’obiettivo è di alzare le percentuali di sconto che oggi si fermano al 120% o al 130% per alcune categorie protette, con un trattamento di favore per i giovani che sono una delle leve decisive per tenere ampi i confini dell’occupazione mentre la demografia gelata restringe quelli della popolazione. In questa traiettoria, la quota di sconto potrebbe arrivare fino al 140-150% per le assunzioni di nuovi dipendenti sotto una certa soglia anagrafica, che potrebbe essere fissata a 35 anni. E diventerebbe ancora più alto, fino al 180%, quando a firmare il contratto sono giovani madre, in un ponte ideale fra politiche per il lavoro e per la famiglia.
Ancora una volta si punta quindi a rafforzare la base occupazionale stabile amplificando i costi da portare in riduzione dell’imponibile su cui poi calcolare le imposte. Da un punto di vista pratico, si tratterebbe di un’opzione aggiuntiva che si aggiunge a un’agevolazione già esistente e operativa; con il vantaggio, quindi, di non dover richiedere una lunga attesa per l’attuazione, permettendo quindi di attivare lo stimolo già da inizio 2027.
Ma in parallelo, come accennato, si studia un beneficio fiscale rivolto ai giovani occupati per questa via. Nell’ottica di ridurre il carico di imposte al momento dell’assunzione. In questo caso [...]
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