
Il team dei dottori e degli esperti anti-bufale dell’Ordine nazionale dei medici risponde ai principali dubbi sulla salute
Stanchezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione: sono alcuni dei sintomi che possono manifestarsi durante la menopausa. Il mercato, anche online, propone sempre più “antidoti”, come gli integratori alimentari, facili da acquistare senza prescrizione. Il rischio è che queste soluzioni creino più confusione che sollievo. Cosa è davvero efficace e senza pericoli per la salute? Ne parliamo in occasione della Giornata mondiale della menopausa, che ricorre il 18 ottobre, partendo dalla creatina: a lungo associata agli atleti e alle palestre, oggi sempre più spesso pubblicizzata per affrontare i disagi della menopausa.
La creatina è una sostanza coinvolta nella produzione di energia per i muscoli. Nella sua forma naturale, è prodotta dall’organismo proprio per far fronte agli sforzi muscolari, in particolare quelli intensi e di minor durata; in piccola parte, si assume con gli alimenti, come carne, pesce e latte. Viene inoltre commercializzata sotto forma di integratore (in polvere e compresse, o contenuta in bevande e barrette energetiche).
Sotto forma di integratore alimentare, la creatina era diffusa fino a poco tempo fa soprattutto tra gli sportivi e con un maggior interesse da parte della popolazione maschile. L’interesse per i suoi possibili effetti sulla forza muscolare si è di recente esteso anche alle donne, comprese quelle in menopausa. In questo periodo, come nella pre-menopausa, in molte notano maggiore fatica; aumentano anche le diagnosi di sarcopenia, ovvero di una ridotta forza muscolare, e di osteoporosi, condizione che compromette la salute delle ossa. Il mercato degli integratori di creatina si è dunque ampliato, con formulazioni specifiche per le donne che affrontano la fine dell’età fertile.
Le riserve di creatina “naturale” sono, in effetti, minori nella popolazione femminile rispetto a quella maschile e si riducono ulteriormente con la menopausa. Un’integrazione indiscriminata, tuttavia, non sempre è utile e, in alcuni casi, potrebbe causare rischi per la salute di diversi organi.
Secondo gli articoli che periodicamente si leggono sulla stampa generalista, gli integratori a base di creatina sarebbero una soluzione facilmente disponibile contro la perdita di massa magra e contro l’osteoporosi.
Leggendo la folta letteratura scientifica sul tema si conclude che eventuali benefici dell’integrazione di creatina emergano soprattutto se abbinati all’attività fisica regolare. Diventa dunque complesso stabilire esattamente i meriti di questi integratori. Un aumento della muscolatura e la maggiore resistenza fisica potrebbero essere, infatti, solo conseguenza dell’allenamento costante.
Da analoghe ricerche non emerge, invece, un chiaro effetto positivo sulla densità minerale ossea, che protegge dall’osteoporosi e dalle sue conseguenze, come il maggior rischio di fratture, la ridotta mobilità, i cambiamenti della postura.
Di ossa, fratture e di quanto conti prevenire le cadute ne abbiamo parlato nella scheda “Un po’ di osteoporosi ce l’abbiamo tutti?”
Gli studi che decantano i benefici della creatina per il sistema muscolo-scheletrico, insomma, vanno valutati con cautela: spesso si tratta di piccole indagini con limiti metodologici, a partire [...]
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