«In Sassonia-Anhalt, le imprese sono attratte da Afd per delusione»

Thomas Brockmeier, amministratore delegato della Camera di commercio e dell’industria di Halle-Dessau: «Quando perché scelgono Alternative für Deutschland, la maggior parte dà una risposta che non si ricollega al programma del partito». «Non si può chiudere sull’immigrazione, qui potremmo perdere 100mila lavoratori in 7-8 anni». «Se l’atmosfera cambia, potremmo peedere investitori. E i segnali già si avvertono».

Dopo quasi 35 interviste in un mese, Thomas Brockmeier ha ancora la forza di accalorarsi. A Magdeburgo per una serie di appuntamenti, l’amministratore delegato della Camera di commercio e dell’industria di Halle-Dessau spiega che gli imprenditori che votano Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt lo fanno soprattutto per frustrazione. «Diversi lo dichiarano apertamente, è loro diritto. Ma quando gli chiedi il motivo, la maggior parte dà una risposta che non si ricollega al programma di Afd, ma che riflette la frustrazione verso gli altri partiti. Ed è piuttosto strano. Soprattutto da un imprenditore ci si aspetterebbe argomentazioni ragionevoli. Ma no, la maggior parte risponde che gli altri sono pessimi. Naturalmente, come Camera di commercio, non valutiamo le singole decisioni di voto».

Brockmeier è convinto che il programma di Afd non aiuterà l’economia del Land: «Un paio di punti si avvicinano alla nostra piattaforma, per esempio su burocrazia e costi dell’energia. Ma sull’immigrazione…La popolazione diminuisce e invecchia, la Sassonia-Anhalt potrebbe perdere circa 100mila lavoratori nei prossimi 7-8 anni. Non si può respingere l’immigrazione e dare l’impressione che chi viene dall’estero non sia benvenuto».

Afd sostiene che riporterà in Sassonia-Anhalt i tedeschi che se ne sono andati dopo la riunificazione. Una sorta di migrazione di ritorno, che lascia scettico Brockmeier: «Quando ne ho letto, mi sono chiesto, se ci sono persone desiderose di tornare, perché non l’hanno già fatto? Il Land non è più lo stesso di 20-25 anni fa: la disoccupazione è diminuita, ci sono tante opportunità, c’è una vita culturale, la situazione ambientale è [...]

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