In vendita la masseria in Puglia che ospitò Vittorio Emanuele III a un passo da Torre Guaceto

Sul mercato una delle più rare proprietà storiche pugliesi. Tra i suoi ospiti anche la regina Elena, Alberto II e Paola del Belgio

È sul mercato la masseria della famiglia che ospitò re: nove secoli di storia a un chilometro dal mare di Torre Guaceto. Si tratta di una dimora fortificata del XII secolo di oltre 2.400 metri quadrati, immersa in una tenuta di 50 ettari, ampliabili fino a 100. L’intero compendio viene considerato tra le proprietà storiche più estese e rare in Puglia oggi sul mercato.

«La facciata in pietra bianca, la torre merlata, i cipressi secolari, la corte interna con archi a tutto sesto e una piccola chiesa sconsacrata con campanile a vela – sottolineano da Lionard luxury Real Estate a cui è affidata la vendita – compongono un insieme di forte identità. Dalla terrazza sommitale della torre, lo sguardo attraversa la campagna fino al blu dell’Adriatico e alla Riserva Naturale di Torre Guaceto». La masseria che custodisce quasi mille anni di storia è legata alle vicende di una famiglia che, nel corso del Novecento, accolse nelle proprie residenze sovrani europei e viene considerata uno dei più antichi esempi di masseria fortificata ancora esistenti in Puglia.

Nel 1107 la duchessa normanna Sichelgaita donò i possedimenti al Monastero delle Benedettine di Brindisi, che ne mantenne il possesso esclusivo per quasi cinque secoli. La tenuta passò poi alla principessa Eleonora Caraccioli e successivamente alla famiglia Dentice, casato le cui origini risalgono alla Repubblica Marinara di Amalfi e che per secoli ha governato il territorio di Carovigno dai castelli di Carovigno e San Vito dei Normanni. Nel 1943 la famiglia accolse Vittorio Emanuele III e la regina Elena. La masseria ha continuato, anche in epoche più recenti. Tra gli ultimi ospiti la regina Paola del Belgio e re Alberto II, oltre a esponenti della nobilità nazionale e internazionale

La dimora storica supera i 2.400 metri quadrati coperti, distribuiti tra il corpo principale, la dépendance e una torre rinascimentale. «La vendita comprende una proprietà di circa 50 ettari, capace di assicurare alla struttura un elevato livello di riservatezza e un rapporto privilegiato con il paesaggio – argomentano dal gruppo immobiliare -. Il perimetro dell’operazione può inoltre essere ampliato con ulteriori 50 ettari, portando la tenuta fino a circa 100 ettari complessivi». Il compendio può essere valorizzato anche in chiave ricettiva « capace di rispettare il carattere storico dell’architettura, la riservatezza della tenuta e il delicato equilibrio del paesaggio costiero».

Articoli correlati