
Un territorio con problemi ben conosciuti per le realtà del Sud, tanto è vero che il 74° posto conseguito nell’Indice di sportività delle province italiane (realizzato come sempre da Pts Sport) viene ottenuto lasciando indietro ben 27 aree meridionali e solo sei del Centro-Nord.
Parliamo di Palermo, del suo capoluogo (il sesto per popolazione tra i Comuni italiani) e della sua provincia. Il piazzamento complessivo nell’edizione 2026 dell’Indice le consente di lasciare alle spalle l’altra area metropolitana della Sicilia (Catania, 77ª), e di terminare al secondo posto nella classifica regionale, che è capeggiata da Messina (72ª) e vede tre rappresentanti dell’isola dal 100° posto in poi (nell’ordine Enna 101ª, Caltanissetta 104ª e Agrigento penultima sul gradino n. 106).
Nelle macro-aree che raggruppano i vari indicatori Palermo è 84ª per struttura sportiva (dove si calcolano, tra l’altro, tesserati e praticanti, attrattività degli eventi sportivi, possibilità di praticare le varie discipline), 71ª per gli sport di squadra, 65ª per gli sport individuali e 70ª per le “connessioni” tra sport, società ed economia.
Il 74° posto in classifica generale migliora di 10 posizioni il risultato del 2025, è superiore alla media ventennale dei piazzamenti (per cui Palermo risulterebbe 79ª) e rappresenta la migliore performance ottenuta dal 2016 a oggi. Nei singoli indicatori la pagella peggiore è costituita da una 100ª piazza alla voce “sport e territorio” – che calcola l’apporto dato allo sport locale dalle realtà che operano al di fuori del capoluogo provinciale) – mentre in positivo spiccano il 15° posto negli “sport dell’acqua” (canoa, canottaggio, vela) e il 18° sia nello sport paralimpico che nel tasso di praticabilità.
Proprio per quanto riguarda la possibilità di praticare le varie discipline, Alessandro Anello, dal 2023 assessore allo Sport e alle politiche giovanili del Comune di Palermo, tiene a sottolineare l’impegno dell’amministrazione sul fronte della riqualificazione degli impianti.
«Si proveniva da un ventennio di mancate manutenzioni straordinarie – premette – e ora possiamo parlare di lavori per una trentina di milioni, provenienti dal Pnrr e da risorse comunali, per strutture che sono già in funzione o lo saranno a breve: per esempio una piscina, il velodromo, un nuovo palasport (da utilizzare anche per eventi extrasportivi, con la sua capienza di 4.400 spettatori), il “diamante” del baseball, il pattinodromo».
Proprio quest’ultimo impianto rientra fra quelli già ultimati e utilizzati. «Abbiamo attivato un percorso virtuoso con l’affidamento della gestione degli impianti alle singole federazioni sportive, che riteniamo i soggetti migliori per la loro competenza. Ecco, il pattinodromo di via Mulè è gestito dalla Federazione degli sport rotellistici, mentre la palestra “Borgo Nuovo”, che ospita anche l’atletica pesante, è diventata un centro federale Fiscam (sport da combattimento e arti marziali, ndr). Anche per le discipline meno popolari mettiamo a disposizione spazi sportivi e palestre scolastiche. Il loro utilizzo è aumentato di molto, perché tra l’altro sono stati estesi gli orari di apertura. E questo ha portato anche a un aumento degli introiti, nonostante il Comune non applichi certo tariffe esose, perché l’intento principale è favorire la pratica sportiva».
L’assessore parla poi di altri interventi già predisposti per una ventina di milioni, con finanziamenti provenienti in particolare dal decreto “Caivano bis” e da fondi “Fua” (aree urbane funzionali).
Un capitolo a parte riguarda lo stadio “Renzo Barbera” e la possibilità che ospiti alcuni dei match degli Europei di calcio 2032. In campo ci sarebbe un investimento complessivo superiore ai 300 milioni di euro, ma la scadenza per presentare la candidatura è vicinissima: occorrerà farlo entro il 31 luglio.

