
Oltre 13 milioni di euro per costi diretti sul SSN e 2,86 miliardi per le giornate di lavoro perse e il calo di consumi e attività ogni anno. I dati diffusi in occasione del Congresso Siti
Oltre 13 milioni di euro di risparmi per il Servizio sanitario nazionale. Sono quelli legati solo alle visite dal medico di famiglia, ai ricoveri in ospedale e in terapia intensiva che eviteremmo nei prossimi mesi se salisse la copertura vaccinale contro l’influenza per chi ha più di 65 anni o per chi è in condizioni di fragilità. Sono gli ultimi dati diffusi dal professor Andrea Marcellusi, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università di Milano e Presidente ISPOR, International Society for Pharmacoeconomics and Outcomes Research analizzando la differenza tra l’attuale livello di immunizzazione delle fasce a rischio, fermo al 52,5% del 2024/2025, e il 75% fissato come obiettivo dalla circolare del ministero della Salute.
Questi costi diretti si aggiungono a quelli indiretti stimati in 2,86 miliardi di euro all’anno per assenze dal lavoro e riduzione di consumi e attività produttive per l’alta circolazione dei virus influenzali tra tutta la popolazione e alle 11mila giornate di assenza per malattia dei professionisti sanitari che contribuiscono a mandare in affanno tutto il Ssn.
«Se raggiungessimo il target di copertura vaccinale, oltre al dato economico avremmo quasi 2mila ricoveri ordinari in meno (che rappresentano il 70% della spesa) e 145 accessi in meno in terapia intensiva. Inoltre, tra mortalità diretta e indiretta, conteremmo quasi 315 decessi in meno all’anno. Stiamo sostanzialmente traducendo in numeri ed euro quelle che sono decisioni di politica sanitaria, illustrando l’opportunità che stiamo perdendo non raggiungendo determinati livelli vaccinali e sono numeri molto prudenti rispetto a quello che [...]

