
Un’indagine di The Adecco Group su 2.000 dirigenti in 13 Paesi colloca l’Italia all’ultimo posto per fiducia nelle proprie competenze di adattamento all’Ai contro il 79% dei lavoratori italiani che si dichiara pronto al cambiamento
Intelligenza artificiale in azienda, l’Italia resta indietro: solo il 12% dei manager si dice pronto
Un’indagine di The Adecco Group su 2.000 dirigenti in 13 Paesi colloca l’Italia all’ultimo posto per fiducia nelle proprie competenze di adattamento all’Ai contro il 79% dei lavoratori italiani che si dichiara pronto al cambiamento
Marco Trabucchi
Le imprese italiane guardano all’intelligenza artificiale con lo stesso entusiasmo delle concorrenti internazionali, ma arrivano all’appuntamento decisamente meno preparate. È quanto emerge da “The human premium: Leadership beyond the algorithm”, lo studio di The Adecco Group condotto tra dicembre 2025 e gennaio 2026 su 2.000 dirigenti C-suite in tredici Paesi – nove europei, tra cui l’Italia, e quattro extraeuropei – complessivamente responsabili di oltre 8,6 milioni di lavoratori.
Il dato più immediato riguarda le aspettative sull’adozione dell’Ai agentica, capace di svolgere in autonomia i task assegnati. Solo il 25% dei leader italiani prevede di integrarla nei propri flussi di lavoro entro dodici mesi, contro una media globale del 45%. Il divario non è un’anomalia isolata: a livello internazionale, la fiducia nella capacità della propria organizzazione di sviluppare le competenze necessarie non supera mai il 25% in nessun settore, nemmeno in quello tecnologico, dove il 50% dei dirigenti attende l’arrivo degli agenti Ai entro l’anno ma solo il 20% si dice sicuro della preparazione interna. È un pattern che si ripete, con variazioni minime, in manifattura e logistica, sanità e farmaceutica, energia e grande distribuzione: la corsa all’adozione tecnologica precede sistematicamente quella allo sviluppo delle competenze.
In questo quadro già teso, la posizione italiana è la più critica dell’intero campione. Solo il 24% dei leader dichiara di avere una strategia per comunicare con chiarezza ai dipendenti le opportunità legate all’Ai, contro il 36% globale; solo il 29% ritiene che i propri collaboratori comprendano come il loro lavoro contribuisca al successo dell’azienda, rispetto al 44% rilevato nel resto del campione. Il dato più basso in assoluto – non solo per l’Italia, ma tra tutti i tredici Paesi analizzati – riguarda la fiducia nel proprio processo di sviluppo delle competenze di adattabilità e apprendimento continuo: appena il [...]
Articolo precedente
Elettricità, come programmare i consumi e tagliare i costi in bolletta
Articolo successivo
Droni e intelligenza artificiale per studiare e mappare i fiumi

