Israele, Netanyahu spinge per riprendere gli attacchi contro l’Iran

L’esercito israeliano aveva pianificato un’operazione su vasta scala all’inizio del mese, ma ha rinunciato dopo che Donald Trump ha escluso un attacco prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti

Benjamin Netanyahu sta spingendo per riprendere gli attacchi su vasta scala contro l’Iran e, all’inizio di ottobre, aveva ordinato alle forze armate israeliane di pianificare una nuova grande offensiva. Una mossa che rischia di far precipitare nuovamente la regione in una guerra su vasta scala.

Secondo tre fonti a conoscenza della questione, riporta il Financial Times, l’esercito israeliano aveva preparato una campagna di bombardamenti della durata di diversi giorni, prevista per il fine settimana del 10 ottobre. Gli obiettivi avrebbero incluso infrastrutture civili, come le centrali elettriche, oltre a impianti nucleari e obiettivi legati al regime iraniano.

L’operazione non è stata infine autorizzata. Secondo le fonti, a impedirne l’avvio sarebbe stata l’opposizione del presidente statunitense Donald Trump, contrario a riaprire il conflitto prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma il 3 novembre.

Le Forze di Difesa Israeliane starebbero cercando di far annullare il discorso del primo ministro Benjamin Netanyahu previsto per mercoledì alla cerimonia di consegna dei diplomi ai cadetti, a causa di timori di una sua strumentalizzazione a fini elettorali. Lo riportano Channel 13 e Haaretz, spiegando che i militari si sono rivolti al ministero della Giustizia per ottenere istruzioni precise su come agire. Le Forze di Difesa Israeliane si sono rivolte anche alla Commissione Elettorale Centrale.

L’Iran [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati