
La catena nata dalla collaborazione con Gioia Group (Cioccolatitaliani e Futura) con 6 aperture (l’ultima nel centro di Milano e la prossima a Cagliari) raddoppia i progetti iniziali per il 2026, e per il 2027 prevede altre 7-8 inaugurazioni. Ricavo medio per locale pari a 2 milioni
Joe Bastianich porta nel centro di Milano il flagship di JB Burger, quinto punto vendita della catena nata dalla collaborazione con Bun Burgers, marchio di smash burger di Gioia Group (nota anche per Cioccolatitaliani e Futura). Non solo un punto di ristoro, ma anche una dark kitchen dedicata al delivery su tutta la città.
Una crescita rapida, dal momento che il primo punto vendita è stato inaugurato lo scorso aprile presso il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, seguito da Roma Est a luglio, da piazza Carlina a Torino e da Rescaldina, a nord di Milano, aperto la settimana scorsa.
Simone Pescatore, general manager di Bun Burgers e JB Burger, spiega che «il progetto unisce la visione gastronomica di Bastianich e la capacità di replicare i locali tipica del Gioia Group, holding della ristorazione in catena» che oggi conta quasi cento locali nel mondo e 50 milioni di euro di ricavi. Per JB Burger, il riferimento economico resta il singolo punto vendita, con un fatturato medio di almeno 2 milioni di euro. Fiordaliso ha raggiunto questa soglia, mentre per Torino la previsione è di 3 milioni. Per il flagship milanese Pescatore si attende un risultato in linea con quello torinese, senza escludere ricavi superiori.
«Il piano iniziale – spiega Pescatore – prevedeva tre aperture nel 2026. Con il sesto locale, a Cagliari in un altro centro commerciale, il traguardo sarà raddoppiato [...]
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