La bicicletta conquista Milano: con il Bike Hub una piattaforma per il turismo a due ruote

La Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi finalizza il progetto Bikeconomya con la creazione di un distretto cicloturistico integrato che unisce servizi, competenze, storia e cultura. Tra ospitalità, ristoranti e ciclofficine sono un’ottantina gli operatori che partecipano all’iniziaitva centrata sulle due ruote

C’è l’hotel che a due passi dal centro di Milano offre l’officina specializzata e la colazione “da campioni” e la dimora storica che sulle rive dell’Adda che offre il noleggio di ebike. Ci sono storici rivenditori di biciclette, che offrono anche competenza, passione, manutenzione ma organizzano anche tour guidati nella metropoli, e trattorie che lungo i Navigli e nei pressi delle risaie lombarde propongono piatti con le radici nella storia. C’è il noleggio di tandem, la bici a due che trasforma la fatica in un’occasione di connessione, e il centro culturale polifunzionale che in una cascina dei primi del 900 nel Lodigiano unisca musica, cultura e cucina e il servizio bagagli che li porta a destinazione per la sera. C’è l’osteria che è anche oleificio nei pressi del Ticino e il locale dove si beve un caffè e si discute di biciclette, ma si aggiustano anche.

Sono ormai un’ottantina – ma aumentano con il passare dei giorni – gli operatori che partecipano alla piattaforma di Gran Milano Bike Hub, l’iniziativa della Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi che mira a porre le basi per un distretto cicloturistico condiviso, costruito giorno dopo giorno insieme alle realtà produttive e ai professionisti locali.

Sembra strano ma anche a Milano, e nei dintorni, si può parlare di cicloturismo. “Il sistema era già esistente, ma mancava la connessione dei puntini per dare vita a un ecosistema completo che integrasse strutture e servizi, sulla base di competenze e capitale umano che formiamo da anni con una scuola modellata sulla base delle esigenze degli operatori”, spiega Alessandra Lupis, responsabile marketing territoriale della Camera di commercio.

È nato così il progetto che ha dato vita a Gran Milano Bike Hub, presentato all’apertura dell’International Bike Festival di Misano, che formalmente si presenta sotto forma di un portale dedicato che illustra i percorsi, sia di lunga percorrenza che ad anello, i punti di interesse, le strutture di ospitalità e di ristorazione, gli operatori specializzati per i servizi a due ruote in un territorio che unisce la Brianza e Monza con il Lodigiano, attraversando Milano.

Di fatto la bicicletta non conosce confini e anche la sua economia è in grado di diversificarsi contagiando diversi settori con l’obiettivo di far conoscere le realtà delle città e dei territori all’insegna della sostenibilità e della mobilità lenta, alla portata di tutti. Così il progetto del quarto bike hub format ufficialmente registrato in Italia, il primo che coinvolge una grande metropoli, punta a far uscire la bicicletta da quella Milano dove la crescita della rete di piste ciclabili, con l’obiettivo di arrivare a 350 chilometri entro i primi mesi del 2027, accompagna l’adozione delle due ruote come strumento per semplificare gli spostamenti e ridurre l’impatto in termini di inquinamento.

Da ormai tre anni la Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi ha avviato un progetto Bikeconomy che offre un insieme integrato di iniziative e misure che mirano al sostegno, alla formazione e alla creazione di servizi per lo sviluppo del potenziale economico delle due ruote. Già oggi Milano e l’area circostante delle provincie di Lodi e Monza e Brianza costituiscono il cuore dell’economia nazionale della bicicletta figurando al primo posto in Italia sia per concentrazione di imprese – il 6% del totale nazionale –, sia per numero di addetti (7%) che per giro d’affari, pari al 10% di quello nazionale.

Non si può d’altra parte dimenticare che, fin dagli albori, a Milano la bici non è mai stata un semplice mezzo di trasporto. Nel 1894 nel capoluogo lombardo nasceva il Touring Club Ciclistico Italiano, destinato a cambiare per sempre l’idea stessa di viaggio. Nel 1909 è partito da Piazzale Loreto il primo, leggendario Giro d’Italia. Ed è nell’area attorno a Milano che sono cresciuti alcuni dei telaisti di fama mondiale del ciclismo eroico, con marchi storici come Bianchi, De Rosa, Cinelli, Colnago, Masi, Drali, Guerciotti, nomi che ne hanno fatto la capitale morale  e tecnica dell’artigianato delle due ruote.

Per non disperdere questa eredità storica e culturale il progetto punta a supportare le diverse economie che ruotano – è giusto il caso di dirlo – attorno alla bicicletta, nelle sue varie declinazioni. Così, sotto l’egida e la garanzia del marchio Bike Hub, si trasforma in una modalità originale per vivere un’esperienza culturale che connette le anime diverse di una città che negli ultimi anni ha vissuto una trasformazionale radicale.

Proprio in nome della cultura e della competenza, il progetto della Camera di commercio è partito da una scuola specializzata nel settore ciclistico ad ampio spettro che ha già formato 500 ragazzi, che diventano oggi la base su cui si consolida l’offerta qualificata e professionale del Milano Bike Hub.

Diventa quindi un mezzo flessibile e comodo per scoprire la dimensione della capitale del design pedalando tra i quartieri storici e le nuove icone architettoniche, scoprendo come la metropoli si rigenera e dialoga con le tendenze contemporanee, ma anche per vivere in maniera originale l’atmosfera delle vie del Quadrilatero, centro della moda e del lusso di portata mondiale, così come per scoprire le eccellenze del commercio e dell’artigianato locale.

Il tutto sfruttando la rete sempre più integrata di piste ciclabili che, a dispetto delle polemiche politiche, hanno innervato la metropoli.

Le due ruote permettono anche di fare rete oltre i confini della metropoli passando in pochi chilometri dai grattacieli ai paesaggi inaspettati dei Navigli, fino alle risaie, alle abbazie cistercensi e alle antiche osterie sfruttando una morfologia rigorosamente pianeggiante che ben si addice al ciclismo. E, nel caso, anche evitando la fatica eccessiva con il ricorso alle due ruote a pedalata assistita.

La piattaforma del Bike Hub guarda anche ai grandi flussi cicloturistici puntando anche a mettere a sistema itinerari a lunga percorrenza – come le direttrici St. Moritz-Milano o Cortina-Milano – che utilizzano l’asse Milano-Monza-Lodi, sia i classici percorsi “a margherita” che ruotano attorno al capoluogo lombardo, pensati per svelare un territorio che riserva scoperte sorprendenti, non ancora pienamente esplorato su due ruote.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di creare una piattaforma che permetta alla bicicletta di realizzare l’intera filiera economica che può garantire non solo sviluppo e crescita, ma anche continuità storica, valorizzazione dei territori e competenze innovative che potranno schiudere un futuro per i territori lombardi.

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