
Fatturato a 18,1 miliardi di euro e consumi in crescita a 13,1 miliardi
L’industria cosmetica italiana si conferma uno dei settori più dinamici e strategici del Made in Italy. Con un fatturato atteso di 18,1 miliardi di euro nel 2026 e una crescita che negli ultimi dieci anni ha viaggiato a ritmi oltre sei volte superiori rispetto al PIL nazionale, la cosmetica continua a creare valore, occupazione qualificata e competitività per il Paese. In uno scenario geopolitico in continua evoluzione, che determina un cambio della geografia delle esportazioni, il comparto mantiene una solida traiettoria di sviluppo. In questo scenario la Lombardia si conferma come il principale polo dell’industria cosmetica italiana, rappresentando il 35,1% delle imprese cosmetiche nazionali, il 51,1% degli addetti e il 63% del fatturato italiano.
Sono questi i numeri chiave che fotografano la forza della cosmetica italiana e il suo contributo alla crescita del Paese. Un comparto che continua a distinguersi per capacità industriale, propensione all’innovazione e vocazione internazionale e che trova nella Lombardia il proprio principale polo produttivo e strategico.
I dati sono stati presentati oggi in Assolombarda nel corso dell’evento “Bellezza che crea valore. I numeri della cosmetica italiana e il ruolo strategico della Lombardia nell’economia del beauty”, convegno inaugurale di Milano Beauty Week 2026 (iniziativa di Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence).
«L’industria cosmetica italiana si conferma un settore strategico per la crescita del Paese – commenta Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia -. Negli ultimi dieci anni ha registrato tassi di sviluppo superiori di oltre sei volte rispetto al PIL e alla manifattura italiana, dimostrando una capacità unica di creare valore, innovazione e occupazione qualificata. Oggi il settore entra in una nuova fase: la crescita continua, ma il contesto internazionale complesso sposta la competizione tra sistemi cosmetici mondiali, non solo tra aziende. Per affrontare questa sfida è necessario rafforzare il posizionamento del sistema cosmetico italiano, facendo leva sulla forza della filiera e sui suoi elementi identitari. In questa direzione si inserisce ’This is Bellezza: Say Hello To Italian Beauty’, un sistema di alleanze che vuole raccontare al mondo i tratti distintivi della nostra industria, dove scienza, tecnologia, creatività e artigianalità si incontrano per generare opportunità, attrarre risorse strategiche e sostenere lo sviluppo del settore in Italia e nel mondo».
Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, aggiunge: «La cosmetica è molto più di un settore legato alla bellezza: è un’industria che crea valore, innovazione e lavoro e che rappresenta una delle espressioni più forti del Made in Italy nel mondo. Il Quadrilatero di Assolombarda – Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia – è il cuore di questo sistema: qui si concentrano 434 imprese, 39mila addetti e 8,7 miliardi di euro di fatturato. Questi numeri raccontano la forza di un ecosistema fatto di imprese, competenze, ricerca, università e capacità produttiva, ma anche di una forte vocazione internazionale. È proprio questa combinazione tra radicamento territoriale e apertura ai mercati globali che dobbiamo continuare a rafforzare, investendo in innovazione, ricerca, competenze e nuove opportunità di sviluppo internazionale. La Beauty Week è un appuntamento importante per Milano, ma non solo. Valorizzeremo anche il lodigiano, uno dei territori più importanti della filiera cosmetica lombarda che, con l’iniziativa “Lodi Beauty District” del 17 settembre, sarà protagonista di un evento dedicato al valore che imprese, competenze e innovazione generano per il territorio. Milano Beauty Week è quindi un’occasione importante per raccontare non solo la bellezza dei prodotti, ma soprattutto l’industria, le persone e il valore economico che ci sono dietro. La bellezza crea valore quando alle spalle ha un’industria capace di innovare, investire e competere nel mondo. E qui, in Lombardia e nei territori di Assolombarda, quell’industria c’è».
Le stime di Cosmetica Italia presentate in occasione del convegno inaugurale di Milano Beauty Week indicano per il 2026 un fatturato dell’industria cosmetica in Italia pari a 18,1 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto al 2025. Il valore dei consumi attesi per il 2026 è di 13,1 miliardi di euro (+2,3%), sostenuti in particolare dall’e-commerce (+9%), dalla farmacia (+3,5%) e dalla profumeria (+2,0%). Un segnale di quanto il cosmetico resti un bene essenziale, con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute.
L’export continua a trainare la crescita del comparto, cambiando però la geografia. Le esportazioni sono stimate a 8,6 miliardi di euro (+0,5%), con una contrazione verso alcuni mercati strategici come Stati Uniti ed Emirati Arabi a causa delle situazioni geopolitiche contingenti, compensata dalla crescita dell’Europa, area asiatica (trainata da Cina, Hong Kong, Corea del Sud) e India.

