
Franuì leader di mercato, ma sta crescendo anche la conorrenza, come nel caso di Trü Frü, il brand di snack congelati di Mars. Secondo Circana negli ultimi 12 mesi il giro d’affari è aumentato di ben il 326%
Golosa come il cioccolato, sfiziosa come i piccoli frutti, fredda come il gelato e comoda come gli snack: è la frutta bon bon, ossia ricoperta di cioccolato e surgelata, che sta conquistando gli italiani. Nell’arco di un paio di anni è arrivata a sfiorare i 40 milioni di euro di vendite nella distribuzione moderna e negli ultimi 12 mesi ha aumentato il giro d’affari di ben il 326% (fonte Circana). Un’escalation dettata dalla combinazione tra novità, indulgence ed effetto social.
A monte c’è l’innovazione, che ha creato da zero una nuova categoria: quella dei piccoli frutti (in particolare fragole o lamponi), rivestiti con uno o più strati di cioccolato e poi portati sottozero, da tenere in freezer e consumare come snack o a fine pasto. Un concetto di prodotto nuovo che, trainato dal tam tam dei social, è diventato un fenomeno a livello globale, soprattutto per le generazioni più giovani.
Lo testimonia l’affermazione di Franuí, brand nato in Argentina dall’idea della famiglia Fenoglio (di origine piemontese) di ricoprire i lamponi della Patagonia con due strati di cioccolato e di venderli congelati. In una decina di anni Franuí è arrivato a produrre 50 milioni di vasetti all’anno, venduti in oltre 70 Paesi, mantenendo un posizionamento premium. In Italia, che con i suoi 35,3 milioni di euro di vendite è il secondo mercato per importanza dopo l’Argentina, il business sta funzionando bene.
«In 12 mesi abbiamo aumentato di 12 punti la distribuzione ponderata, arrivando all’85%, e a scaffale abbiamo una rotazione di [...]

