“Amavo l’isola come si ama una persona grande che gioca con noi”. Viene in mente questa frase di Gesualdo Bufalino, tratta dal suo palpitante capolavoro La Diceria dell’Untore, quando si viaggia in Sicilia nel mese di settembre. La temperatura più gentile, infatti, predispone meglio l’anima alla fiducia di poter cogliere una maravigghia, appunto una meraviglia, dopo l’altra. La prima è la passeggiata che si può compiere – lunga e magnifica, come la definì Cesare Brandi, nel saggio Archeologia siciliana – [...]

