La nostalgia va all’asta: il nuovo mercato degli oggetti di scena

Da Downton Abbey a Game of Thrones, l’universo dei fan si trasforma in collezionismo e alcuni oggetti iconici raggiungono prezzi da trofeo

Una macchia può aumentare il valore di un abito? Per Christie’s la risposta sembra essere sì. Dal 1° al 15 settembre la casa d’aste metterà online una selezione dei costumi e degli accessori protagonisti di «Il diavolo veste Prada 2», con pezzi indossati da Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Simone Ashley e Lady Gaga. Tra i lotti c’è anche l’abito Niki di Gabriela Hearst indossato da Hathaway nei panni di Andy Sachs: la macchia rimasta sul vestito durante le riprese non sarà rimossa, ma entrerà a far parte della storia dell’oggetto. Il 10 settembre, durante la New York Fashion Week, Christie’s porterà inoltre alcuni pezzi a un’asta benefica dal vivo, destinando i proventi a Committee to Protect Journalists (CPJ) e al Council of Fashion Designers of America (CFDA).

Questo è uno degli esempio di come il cinema, ma anche le serie televisive, stiano trasformando costumi, gioielli e oggetti di scena in nuovi beni da collezione. E non è un fenomeno limitato a Hollywood. Nel mercato secondario stanno entrando sempre più spesso gli oggetti originali delle serie televisive: da «Downton Abbey» a «Game of Thrones», «The Walking Dead», con risultati che in alcuni casi raggiungono cifre da mercato dell’arte. Il valore, in questi casi, risiede nella sua provenienza narrativa: è la relazione con una scena, un personaggio e una storia conosciuta da milioni di spettatori a trasformarlo in un collectible.

Negli ultimi due anni le case d’asta hanno intercettato una domanda crescente per costumi, props e oggetti di scena provenienti dalle serie televisive, trasformando il fandom, l’universo dei fan, in una forma sempre più strutturata di collezionismo. Il caso più recente e significativo è quello di «Downton Abbey», la serie televisiva britannica composta da sei stagioni per un totale di 52 episodi, andati in onda originariamente tra il 2010 e il 2015. Nell’estate 2025 Bonhams ha trasformato la conclusione della saga televisiva e cinematografica in un vero evento di mercato, mettendo all’asta 267 costumi, oggetti di scena e set pieces utilizzati nella serie e nei film. La vendita, conclusasi il 16 settembre, ha raggiunto 1,735 milioni di sterline, commissioni incluse, circa sei volte la stima complessiva, con il 100% dei lotti venduti e oltre 4.000 registrazioni di offerenti, attirando nella sede londinese di Bonhams più di 15.000 visitatori. Il risultato più sorprendente, ma non l’unico, è stato quello registrato da bell wall, il pannello delle campane che nella serie consentiva alla servitù di sapere quale membro della famiglia aveva bisogno di assistenza: stimato 5.000-7.000 sterline, è stato aggiudicato a 216.300 sterline, oltre trenta volte la stima alta. Una parte dei proventi è stata destinata alla charity Together for Short Lives.

«Downton Abbey» non è un episodio isolato. Il caso più clamoroso è quello di «Game of Thrones». Nell’ottobre 2024 Heritage Auctions, insieme a HBO, ha organizzato una vendita di [...]

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