La rentrée: al via il festival Mito SettembreMusica

A Verona le orchestre del Settembre dell’Accademia; a Napoli il Trianon riapre con Viviani; Villa Panza a Varese si trasforma in paesaggio sonoro

Dal 6 al 20 settembre al via la 20a edizione del festival Mito SettembreMusica, a Milano e a Torino; nuova direzione artistica, quella della direttrice Speranza Scappucci, direttore ospite principale della Royal Opera House di Londra. A Verona una fra le grandi formazioni europee, la Staatskapelle di Dresda, inaugura il Settembre dell’Accademia con il proprio direttore principale, Daniele Gatti; con Merano, le uniche date italiane nella tournée europea della formazione. La Villa Panza a Varese, del F.A.I., si trasforma in paesaggio sonoro, dall’alba al tramonto. A Napoli ottima occasione di vedere la “sagra musicale” Festa di Piedigrotta, del grande drammaturgo Raffaele Viviani: il suo capolavoro corale, la festa popolare si fa affresco di voci, mestieri e maschere della Napoli di primo Novecento, tra canzone, comicità e malinconia.

 

Dal 6 al 20 la 20a edizione del festival Mito SettembreMusica. Il 6 alla Scala apre il “War Requiem” di Benjamin Britten, con l’Orchestra della Rai, al Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino, direzione di Simone Young; il 7 replica a Torino, all’Auditorium Rai. Composto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry, ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il “War Requiem” è al contempo simbolo di un’umanità divisa che cerca la riconciliazione e manifesto ideale di Harmonia, che è il tema di questa edizione. Un’edizione in cui tradizione e contemporaneità dialogano in modo autentico, dalla musica antica a quella dei nostri giorni. Accanto alle sedi simboliche delle due città – il Teatro alla Scala, l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, l’Auditorium Rai Arturo Toscanini, il Teatro Dal Verme, il Conservatorio Giuseppe Verdi – il festival raggiunge teatri, chiese, spazi culturali e quartieri meno centrali. La diffusione territoriale porta musica importante in luoghi differenti anche per ridurre le distanze, ampliare la partecipazione, costruire nuove abitudini di ascolto. Milano e Torino sono quindi i due poli di un unico progetto.

 

Dall’8 al 13 al Teatro Trianon Viviani prosegue “Viviani per strada”, il progetto sulla drammaturgia del grande autore napoletano. Dopo aver rappresentato atti unici in cui il protagonista è il popolo, il noto attore e regista partenopeo Nello Mascia sceglie di portare in scena uno dei testi più famosi, sulla festa tradizionale più attesa e più amata. In “Festa di Piedigrotta”, del 1919, “sagra popolare” in due atti, versi, prosa e musica di Raffaele Viviani, elaborazioni musicali di Eugenio Bennato, l’autore racconta l’umanità ferita, monca e disorientata, che ha una grande urgenza di vivere dopo essere uscita dalla tragedia di una guerra mondiale devastante. Per Mascia, i sentimenti e le angosce dei personaggi sembrano riflettersi nella realtà contemporanea attraversata da una nuova «guerra mondiale a pezzi», come l’ha definita papa Francesco.

 

Al Teatro Filarmonico l’8-9 settembre si inaugura il 35° Settembre dell’Accademia con una fra le grandi formazioni europee, la Staatskapelle di Dresda e il suo direttore Daniele Gatti. L’8 presentano la Sesta Sinfonia di Mahler; il 9 la Sinfonia n. 2 di Brahms e il Concerto n. 4 di Beethoven con una pianista come Beatrice Rana. Altra data in Italia il 10 alle Settimane Musicali di Merano. Dopo questo avvio importante il festival prosegue fino al 30 settembre, concluso da un’altra grande formazione, l’Orchestra di S. Cecilia.

Il 19 settembre la Villa Panza, del F.A.I., si trasforma in un paesaggio sonoro, tra sperimentazioni musicali, arte, architettura e natura. All’alba, il silenzio del parco si apre al suono con un concerto per tre violoncelli a cura di Giorgio Casati, promosso da Echi della Natura. Dalla tarda mattinata, il suono entra negli spazi della Villa con una sonorizzazione ambientale a cura di Fabio Sartorelli, in collaborazione con il Conservatorio di Milano, in dialogo con le installazioni site-specific di arte percettiva. Nel pomeriggio il ritmo cambia: tre dj set nel parco con Andrea La Pietra, Pietro Bernasconi e Sandra Mason, laboratori sonori per bambini e famiglie con Anna Pedrazzini e Francesca Coizet e un workshop ispirato alla ricerca di Josef Albers con Federica Furlani. Al tramonto, il live di Lino Capra Vaccina, protagonista della sperimentazione musicale europea. Durante tutta la giornata, visite guidate alla Villa, alla collezione permanente e alla mostra temporanea. Si vuole così intensificare l’esperienza percettiva del luogo, dove il suono non è inteso come semplice accompagnamento musicale, ma come elemento attivo capace di far entrare il visitatore in diretta relazione con l’architettura, la luce, il paesaggio e più in generale, con la visione collezionistica di Giuseppe Panza di Biumo, profondamente legata al minimalismo americano del Novecento.

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