
Il personale sanitario è la priorità, ma poi si punta ad avere i fondi anche per liste d’attesa, prevenzione, nuovi Lea e tariffe
Serve un miliardo per finanziare un vero piano di assunzioni di medici e infermieri da destinare in via prioritaria alle nuove strutture della Sanità territoriale come le Case di comunità e da assoldare anche nella battaglia contro le liste d’attesa. Nella dote dovrebbe rientrare anche un possibile aumento degli stipendi del personale sanitario, in particolare l’indennità di specificità che compare nelle buste paga sia degli infermieri che dei camici bianchi. Un altro miliardo andrebbe desinato all’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (i Lea) e cioè le cure che il Ssn deve garantire a tutti gli italiani e delle tariffe ospedaliere e della specialistica ambulatoriale (visite ed esami). E poi servirebbero 600-700 milioni per potenziare ancora di più la prevenzione sulla scia di quanto fatto nella manovra dell’anno scorso: l’idea è ampliare di più l’offerta degli screening contro i tumori e le vaccinazioni a partire da quelle contro il virus sinciziale che provoca le bronchioliti tra i neonati. Si punta anche a una fiche di un centinaio di milioni per cominciare a dare vita a una rete ospedaliere di terzo livello (con Irccs e grandi ospedali) su cui in Parlamento c’è anche un Ddl delega. Infine altri 300 milioni potrebbero finanziare interventi su misura su autismo, salute mentale, disturbi alimentari oltre che per la non autosufficienza e il fine vita. Eccola la lunga lista dei desiderata per la nuova legge di bilancio messa in fila dai tecnici del ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci che a fine luglio ha incontrato il collega al Mef Giancarlo Giorgetti con una richiesta di 5-5,5 miliardi in più per la Sanità, di cui circa la metà da lasciare “indistinta” dentro il Fondo sanitario per arginare gli effetti dell’inflazione e alzare i tetti della spesa farmaceutica (si veda il Sole 24 ore del 20 agosto).
Risorse in più, queste, necessarie anche per mantenere l’asticella dei fondi per la Sanità sulla linea Maginot del 6,3-6,4% sul Pil, un’asticella che se superata al ribasso attirerebbe gli attacchi [...]
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