Il dossier di indagine era stato aperto nel 2025, su segnalazione di operatori terzi che lamentavano aumenti di prezzi ingiustificati con midifica unilaterale degli accordi sottoscritti
Kkr ha fornito informazioni «inesatte e fuorvianti» nel corso dell’indagine nel 2024 relativa all’acquisizione di NetCo, la rete fissa di Tim, da parte del fondo americano.
E’ la Commissione Europea a giungere, in via preliminare, alla conclusione che Kkr abbia fornito informazioni errate e/o fuorvianti durante l’indagine condotta dall’esecutivo nel 2024 sull’acquisizione di NetCo, società con sede in Italia, che fornisce, tra l’altro, servizi di accesso fisso all’ingrosso sia sulla propria rete in rame che su quella in fibra in Italia. I servizi di accesso a banda larga all’ingrosso consentono agli operatori di telecomunicazioni di utilizzare la rete in fibra di FiberCop, insieme ai propri apparati, per offrire servizi internet ai propri clienti. E i prezzi e le condizioni dei servizi incidono sulla capacità degli operatori concorrenti di offrire servizi internet ai consumatori.
Il 19 aprile del 2024 Kkr aveva notificato alla Commissione l’acquisizione del controllo di NetCo, operazione che ha riunito le reti di Tim sotto FiberCop, conferendo a Kkr il controllo esclusivo della stessa FiberCop. Nel corso dell’indagine, la Commissione ha esaminato l’impatto dell’operazione sul mercato dei servizi di accesso a banda larga all’ingrosso in Italia. I prezzi e le condizioni dell’accesso alla banda larga all’ingrosso possono influire sulla concorrenza tra i fornitori di servizi internet e, in ultima analisi, sulla scelta dei clienti e sui prezzi che devono pagare.
In particolare, la Commissione ha approfondito i timori espressi da diversi operatori terzi, secondo i quali, in seguito all’operazione, FiberCop avrebbe potuto limitare l’accesso ai servizi passivi (ovvero alle infrastrutture).
Alla luce di questi rischi, la Commissione [...]

