«L’accordo Usa-Venezuela sul petrolio? È perfetto, ma solo per Washington»

La geologa Irúa Euribe, ex Pdvsa, illustra i rischi per Caracas dell’intesa sul petrolio annunciata da Trump

Non ci sono dubbi, è l’accordo del secolo. Per Trump, naturalmente. È un «negocio redondo», un affare perfetto. Lo dice chiaro Irúa Euribe, geologa venezuelana che ha lavorato a Pdvsa, la società energetica di Stato, la cassaforte di Caracas. Ne parla da Houston, dove ha partecipato al Global energy summit dei giorni scorsi.

Dottoressa Euribe, Donald Trump annuncia un grande accordo che pare un esproprio. É così?

Sì, ora “controlleranno” 65 miliardi di barili di greggio, una quantità importante, considerato che le riserve provate del Venezuela ammontano a 300 miliardi di barili e sono le più grandi del mondo.

Un’intesa di questa portata avrà bisogno di un passaggio al Parlamento del Venezuela. O forse persino una riforma della Costituzione. No, purtroppo no. La nuova Legge degli idrocarburi, che Trump ha surrettiziamente imposto lo scorso gennaio, prevede un allegato, il “Regolamento”, i cui contenuti sono stati resi noti solo in luglio, che omette di indicare la durata delle concessioni alle società americane e quindi Trump può fare ciò che vuole senza alcun passaggio parlamentare di Caracas. Ovviamente gli Stati Uniti non saranno proprietari dei bacini ma avranno il diritto di sfruttarli. Poi un altro punto chiave: la creazione di una società-veicolo, di cui l’Amministrazione Trump controllerà il 51%. Questa “società-ombrello” consentirà alle compagnie americane di effettuare scelte operative senza alcuna complicazione tecnica o giuridica.

Come si è arrivati a un accordo di questo tipo senza inciampare nei vincoli giuridici che i Paesi petroliferi prevedono per le compagnie straniere?Vi è stato un progressivo svuotamento di Pdvsa, all’idea iniziale di uno “spezzatino” ne sono seguite altre. Ed è stata sfruttata la debolezza economica in cui attualmente versa Pdvsa. Proprio a Houston c’è la sede di Schlumberger, la più grande società di servizi petroliferi al mondo. Ebbene, Schlumberger avrà il monopolio degli “studi integrati”. Ovvero la mappatura dettagliata di tutti i dati tecnici necessari per avviare la fase di esplorazione e produzione. É una posizione di concorrenza sleale che mette totalmente fuori gioco Pdvsa. Ma le operazioni “sleali” sono state anche altre.

Quali ?
Affidare alla compagnia americana Hunt Oil il monopolio di estrazione di “petrolio leggero” nei campi “buoni” che consentono di ottenere greggio utile per diluire il greggio pesante di altri bacini. Un’altra prevaricazione è stata la privatizzazione di Intevep, il centro di ricerca, sviluppo e supporto tecnologico di Pdvsa. Era il braccio esecutivo, quello delle “teste d’uovo” dell’energia venezuelana. Ora è stato sterilizzato. Un’operazione facilitata dalla fuga dei cervelli, l’espatrio di molti geologi venezuelani.

Ma se lei, in qualità di geologa venezuelana, volesse rientrare in Venezuela e aprire una società di servizi petroliferi che percorso dovrebbe intraprendere?
Dovrei aprire una società negli Stati Uniti. Solo così potrei lavorare nel mio Paese, il Venezuela.

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