L’aereo cargo di Airbus è decollato per fare concorrenza alla Boeing

Prima dell’avvio della commercializzazione l’A350F ha già raccolto 115 ordini da 14 clienti con il 60% del mercato. La prima consegna entro fine 2027

L’aereo cargo di nuova generazione di Airbus, l’A350F è decollato alle 10:30 dalla pista 14R dell’aeroporto di Tolosa, con a bordo cinque piloti. Dopo quattro ore di volo sui cieli della Francia, è tornato nell’hangar di Airbus per affrontare l’ultima fase, quella della certificazione, che durerà circa nove mesi, per poi essere consegnato alla prima compagnia aerea entro la fine del 2027. «Non abbiamo ancora deciso chi sarà la compagnia di lancio – ha detto Julien Poyou, head officer del progetto dell’A350F, nel corso di un briefing a Tolosa –. Ci sono due nomi in lista: Singapore Airlines e CMA CGM».

Il decollo arriva con due anni di ritardo rispetto al programma, iniziato nel 2021, subito dopo il Covid, quando la domanda di cargo durante la pandemia aveva di fatto salvato i bilanci delle compagnie aeree. Un trend che continua a essere sostenuto anche in questa fase di crisi dall’avvio della guerra, che ha fatto schizzare il prezzo del jet fuel alle stelle: nei primi sei mesi dell’anno, la domanda del settore cargo è salita del 4,7%, nonostante il crollo del traffico in Medio Oriente del 9,6%. A distinguersi in questa fase è stata l’Europa, con una crescita del 5,8%, seguita dall’Africa con il 10,9%, e l’Asia con il 8,6%.

Prima dell’avvio della commercializzazione, l’aereo ha già raccolto 115 ordini fermi da 14 clienti (KLM, Air France, Etihad, Turkish Cargo, Cathay Cargo, Singapore Cargo, Silk Way, Korean Air, Martinair, MNG Airlines, Air China Cargo, Avilease e l’ultimo ordine dell’americana Atlas Air per 20 aerei), oltre a un cliente non identificato. L’A350F ha così raggiunto una quota di mercato del 60%, davanti al Boeing 777-8F.

«Nonostante questa fase difficile, il settore sta reagendo bene – ha spiegato Crawford Hamilton, head officer del cargo marketing –. La domanda continua a essere forte, sostenuta dall’e-commerce e dal boom dell’IA: entrambe queste voci stanno contribuendo ad assorbire gli effetti della crisi».

Il lancio di un nuovo aereo è ormai una rarità nel settore, soprattutto perché i produttori devono concentrare le loro energie sui ritardi nelle consegne degli aerei. Per l’A350F e per la sua versione passeggeri, l’A350, Airbus prevede la produzione di 12 aeromobili al mese a partire dal 2028. Il vantaggio di utilizzare la medesima piattaforma della versione passeggeri consente alle compagnie aeree di essere più flessibili nell’utilizzo dei piloti e nella manutenzione degli aerei.

Non è però l’unico elemento: l’A350F incorpora parecchie modifiche rispetto all’A350 passeggeri, tra cui il sistema di caricamento del ponte principale, i sistemi antiribaltamento della coda, il drenaggio, la distribuzione dell’aria e altri impianti. Airbus afferma che circa il 40% delle procedure di test a terra dell’A350F sono nuove o modificate rispetto all’A350 passeggeri.

Il punto più delicato del progetto è stato lo sviluppo del portellone cargo principale (Main Deck Cargo Door), un componente completamente nuovo e il più grande sul mercato, con un’apertura di circa 4,3 × 3,15 metri. Per la sua installazione, Airbus ha dovuto effettuare numerosi test prima di poterlo integrare sull’aereo destinato alle prove di volo.

L’A350F utilizza una grande quantità di fibra di carbonio, oltre il 70%, un aspetto che contribuisce a ridurre il peso dell’aereo e, secondo Airbus, a ottenere circa il 40% in meno di consumo di carburante e di emissioni di CO₂ rispetto agli aerei cargo di precedente generazione con capacità comparabile.

Per molti anni Airbus è stata fortissima negli aerei passeggeri, ma molto meno presente nel segmento dei freighter di grandi dimensioni. Boeing, invece, ha una posizione storicamente molto forte, grazie soprattutto alla famiglia 747F e, successivamente, al 777F.

L’A350F permette ad Airbus di avere un velivolo freighter di nuova generazione nella fascia delle oltre 100 tonnellate di payload, con 111 tonnellate di carico massimo, fino a 8.700 chilometri di autonomia e circa l’11% di volume in più rispetto al 777F, grazie anche ai motori Rolls-Royce Trent XWB-97.

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