Lancia Gamma, la prova: com’è e come va l’”ammiraglia” italiana

Abbiamo guidato la seconda vettura della nuova era del marchio sulle strade della Costiera Amalfitana: design italiano, comfort e tecnologia nel dna del crossover fastback.

Tra le curve della Costiera Amalfitana abbiamo messo alla prova la nuova Lancia Gamma, il crossover fastback che segna un altro passo nel rilancio dello storico marchio torinese. Comfort, tecnologia e una forte impronta italiana accompagnano il lancio della vettura che sarà disponibile dalla fine di novembre con un prezzo a partire da 40mila euro.

A cinquant’anni dalla prima Gamma, lanciata nel 1976 come modello di punta della casa torinese, Lancia rispolvera una denominazione che ha segnato la propria storia e la interpreta secondo i canoni contemporanei.

La nuova vettura misura 4,67 metri in lunghezza, 1,898 metri in larghezza e 1,665 metri in altezza, con un passo di 2.783 mm che sale a 2.791 mm sulle varianti a batteria. La produzione avviene a Melfi, confermando la volontà del marchio di mantenere in Italia una parte centrale del proprio processo industriale. Il vano di carico raggiunge i 560 litri, mentre la piattaforma Stla Medium, che ha debuttato tre anni fa su Peougeot 3008, permette di ospitare differenti soluzioni propulsive, come visto già con gli altri modelli del gruppo che l’adottano come la DS N°7 che, sorella del modello italiano, nasce a Melfi insieme a Jeep Compass.

Il progetto stilistico, coordinato da Gianni Colonnello, mescola richiami alla tradizione e suggestioni provenienti da moda, design e architettura. Davanti spicca l’interpretazione moderna del caratteristico calice Lancia, affiancato dalla firma luminosa a tre elementi e da dettagli geometrici esagonali. Il profilo combina l’imponenza di un crossover con la silhouette filante di una fastback, mentre la coda riprende alcuni motivi distintivi del passato.

All’interno dell’abitacolo la filosofia “Italian Home Feeling” si traduce nel tavolino centrale, nei sedili con lavorazione a cannelloni e nell’impiego di materiali sostenibili, che interessano più del 60% delle superfici decorative.

A completare l’ambiente ci sono il pannello multimediale da 16 pollici, la strumentazione digitale da 10,25 pollici e l’head-up display. L’assistente vocale Sala Hub, basato su ChatGPT, e le modalità Relax, Energize ed Entertainment aggiungono una componente tecnologica pensata per personalizzare l’esperienza a bordo.

La tecnologia ha un ruolo centrale anche nella sicurezza: sono presenti 12 sensori, sette telecamere e quattro radar, che supportano i sistemi di assistenza alla guida di Livello 2, incluso il cambio di corsia semi-automatico e il Predictive Acc.

Abbiamo guidato la Gamma Hybrid da 145 cv sulle strade della Costiera Amalfitana, dove dimensioni e curve rappresentano un banco di prova interessante.

La prima impressione è quella di una vettura progettata soprattutto per viaggiare in comodità: lo sterzo è morbido ma preciso, l’assetto filtra efficacemente le asperità e la buona insonorizzazione limita i rumori provenienti dall’esterno. Anche nei passaggi più tortuosi la vettura si dimostra maneggevole, grazie a un buon raggio di sterzata. Il tre cilindri 1.2 non trasforma Gamma in una sportiva, ma offre un comportamento equilibrato e coerente con la filosofia del modello. La Hybrid può inoltre superare i 1.000 chilometri di percorrenza complessiva. Sul fronte elettrico, invece, l’autonomia arriva fino a 741 km secondo il ciclo Wltp e per le versioni Long Range e HF Integrale servono 27 minuti per passare dal 20 all’80% della carica.

Al vertice della famiglia si colloca la HF Integrale, una denominazione che Lancia riporta in scena dopo oltre tre decenni. Qui la ricetta cambia radicalmente: due propulsori elettrici erogano complessivamente 375 cv e permettono di raggiungere i 100 km/h da fermo in appena 5,1 secondi. La trazione integrale a controllo elettronico, la gestione variabile della coppia e gli ammortizzatori adattivi incrementano il dinamismo senza compromettere il comfort.

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