L’assegno unico diventa più “ricco”, ecco come cambia con il nuovo calcolo Isee – Calcolatore

Tra le novità anche l’estensione ai figli residenti in un altro Stato Ue e ai genitori non residenti in Italia ma con domicilio e lavoro nel paese

L’assegno unico per i figli diventa più ’ricco’ per le famiglie con i figli a carico, grazie all’introduzione di un “Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”, che viene utilizzato per il calcolo degli importi dovuti. La novità, introdotta nel 2026, prevede il calcolo della scala di equivalenza che viene aumentata in funzione del numero di figli: 0,10 per 2 figli; 0,25 per 3 figli; 0,40 per 4 figli; 0,55 per 5 o più figli.

Inoltre viene introdotta una maggiore franchigia sulla casa di proprietà, che aumenta con l’aumentare del valore della casa e a seconda del numero di figli. Tra le novità introdotte per l’erogazione dell’assegno unico c’è l’erogazione anche per i figli residenti in un altro Stato Ue e per i genitori non residenti in Italia ma con domicilio e lavoro nel paese.

Nella pagine dell’Inps dedicata all’assegno unico universale si legge che l’erogazione “spetta alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni: per ogni figlio minorenne a carico; per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza; per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni (che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea; svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; sia registrato come disoccupato [...]

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