
Il 65,4% delle famiglie che si avvale di una o più badanti dichiara di spendere oltre 1.500 euro al mese e il 28,9% più di 2.000 euro. La distanza crescente tra bisogni e risorse disponibili impone alle famiglie scelte sempre più complesse
Cresce nel triennio 2023-2025 l’occupazione domestica (+7,6%), anche trainata da un tasso di irregolarità arrivato al 56,6%, mentre le famiglie fanno i conti con tariffe cresciute del 20% in un decennio. È la fotografia scattata dal nuovo capitolo del Rapporto 2026 Family (Net) Work, di Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico). Il paper, presentato a Roma giovedì 5 novembre, è a cura delal Fondazione studi Consulenti del lavoro.
Secondo quanto emerge dall’indagine, tra il 2023 e il 2025 l’occupazione del settore ha registrato un incremento del 7,6% portando le unità di lavoro da 1 milione 381 mila del 2023 a 1 milione 486 mila del 2025 (+7,6%), con una crescita particolarmente accentuata nell’ultimo anno (+4%). Parallelamente, ha ripreso a crescere anche il tasso di irregolarità, che dopo le regolarizzazioni degli anni 2020-2021 era sceso significativamente. Nel 2024 questo si attestava al 56,6% confermando la difficoltà di scardinare un fenomeno che rappresenta una caratteristica strutturale del mercato domestico e che, per le sue dimensioni, assume una rilevanza ben più ampia dei confini del settore: il lavoro domestico concentra infatti, da solo, il 33,7% dell’occupazione dipendente irregolare italiana. Nell’ipotesi teorica di una completa emersione del sommerso domestico, il tasso di irregolarità del lavoro dipendente nel Paese scenderebbe dal 13,2% all’8,6%.
L’indagine svolta nel luglio 2026 nell’ambito del Family (Net) Work, su un campione di oltre 4.000 famiglie che ricorrono alle prestazioni di collaboratori domestici, evidenzia come, nel triennio 2024-2026, il 41,6% abbia registrato un aumento del fabbisogno di servizi domestici e assistenziali, mentre una quota ben più elevata, pari al 71,7%, segnala una crescita dei costi. La pressione è particolarmente intensa tra le famiglie che impiegano badanti, dove l’aumento dei bisogni interessa il 67,3% degli intervistati e quello [...]
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