Le auto da collezione sono sempre più milionarie

Dalla stagnazione ai valori record di 3,5 miliardi di dollari (+62%): guida Ferrari. Il «Classic Car Auction Yearbook 2025-26» di Historica Selecta presentato alla fiera Auto e Moto d’Epoca a Bologna

La cornice della fiera Auto e Moto d’Epoca a Bologna (22-25 ottobre) ospita l’appuntamento annuale di presentazione del rapporto sul mercato delle auto da collezione, alla presenza dei dirigenti delle principali case d’asta internazionali. Il «Classic Car Auction Yearbook 2025-26» di Historica Selecta, preparato da Adolfo e Antonio Orsi sulla base di quasi 12 mila risultati annuali che vanno ad aggiungersi al database che conta oltre 150 mila valori storici, osserva un cambiamento drammatico del mercato, dalla stagnazione del biennio post pandemico ai nuovi record di questa estate a Monterey in California. Il valore complessivo record di 3,5 miliardi di dollari grazie a 9 mila auto vendute su 11.800 proposte rappresenta un incremento del 62% rispetto all’annata precedente, dopo tre anni stabili fra 2 e 2,2 miliardi di dollari.

La crescita del mercato è sostanzialmente dovuta al segmento delle auto milionarie, quasi raddoppiate: 536 lotti valgono da soli il 53% del valore totale, mentre le 7.660 auto sotto la soglia dei 200 mila dollari valgono il 16%, al pari delle 28 che superano la soglia dei 10 milioni di dollari. Non sorprende che anche questo settore del collezionismo, sempre più dipendente da una manciata di multimilionari, assuma la forma ‘a K’ dell’economia americana che la spinge: i prezzi delle auto milionarie sono esplosi, mentre il resto del mercato resta stabile.

La geografia delle vendite parla chiaro: i tre quarti avvengono negli Stati Uniti, grazie anche alla diffusione delle aste online, responsabili per ben 43% dei lotti, ma solo il 27% del valore. Il crollo oramai irrecuperabile del mercato inglese ridotto al 3,4% (dal 17% pre-Brexit) è solo in parte compensato dalla crescita francese (6,5%) e monegasca (3,1%), rispettivamente grazie alle aste legate alla fiera Retromobile a febbraio e al biennale Grand Prix Historique a maggio.

La crescita è concentrata su un numero ristretto di marche e modelli. Fra tutte domina la Ferrari, con il 35% del mercato, un balzo di oltre 10 punti percentuali in un anno, grazie ai sei modelli ‘limitati’ ricercati dai collezionisti che hanno più denaro che fantasia: 288GTO, F40, F50, Enzo, LaFerrari, SP3 ‘Daytona’, che richiedono oramai oltre [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati