Le grandi étoiles tra i giardini dell’Hotel Ritz di Parigi

Musica, danza e opera per la prima edizione del Festival “Les Nuits Étoilées” nel Grand Jardin dell’albergo parigino

Riferimento delle più eleganti nuances parigine, luogo di tutela dell’art de vivre à la française, testimone di epoche e stili, ambiente di gusto e bellezza rari nell’inconfondibile bleu royal, saloni che furono fonte d’ispirazione e rendez-vous per artisti che in vario modo hanno attraversato la sua storia depuis sa création.

Se sono numerose, affascinanti e ricche di suggestioni le storie che il Ritz Paris custodisce e racconta, da oggi si aggiunge una nuova pagina destinata ad entrare a pieno titolo nella sua prestigiosa storia: nasce il Festival del Ritz.

Le solenni geometrie del Grand Jardin hanno ospitato tre serate che segnano il debutto della prima edizione de “Les Nuits Étoilées”. Concepito dal direttore artistico Frédéric Fontan il nuovo festival offre un mélange raffinato ed equilibrato in tre differenti programmi dedicati rispettivamente all’eccellenza delle grandes maisons de haute joaillerie con la “Nuit de Diamant”, alle iconiche sfumature delle relazioni amorose con la “Nuit des Romantiques” e, infine, alle evocazioni notturne con la “Nuit Clair de Lune”.

Se una delle peculiarità irrinunciabili di ogni festival è la proposta di creazioni e di inedite visioni dell’arte della scena, questa nuova programmazione si presenta come uno spazio da non trascurare. È il caso, ad esempio, della prima assoluta di un assolo creato per Alice Renavand – già étoile dell’Opéra national de Paris ascrivibile nelle più fertili reinterpretazioni della “Mort du Cygne” de Camille Saint-Saëns qui riletto da Frédéric Fontan e Loup Marcault-Derouard. Le proverbiali ed evocative interpretazioni dell’apprezzatissima étoile sono, inoltre, le peculiarità che rintracciamo nel notissimo frammento tratto da “Le Parc” di Angelin Preljocaj condiviso con Mathieu Ganio, anch’egli tra le più acclamate e raffinate étoile del massimo tempio lirico francese, qui ritrovato in splendida forma nelle poetiche architetture coreografiche modellate sul noto adagio mozartiano. Alle indimenticate generazioni di sublimi stelle della danza francese si guarda anche con Agnès Letestu impegnata con un assolo ideato da Jean-Claude Gallotta sul “Prelude n. 2” di Johann Sebastian Bach e abilissima ad alternare allusione, leggerezza e profondità sulle note eseguite al pianoforte da Aymeric Gracia, colui che ha altresì curato la direzione musicale della serata.

La Nuit Clair de Lune ospita a Parigi anche le attesissime abilità canore del sopranista Bruno de Sá – qui accompagnato al pianoforte da Marcos Vinicius Vieira – alle prese con un repertorio esteso che al barocco affianca con disinvoltura e coerenza tematica alcune pagine del Novecento musicale. A fare da madrina a questa prima edizione è Roxane Stojanov, danseuse étoile dell’Opéra national de Paris, in un evento che è un autentico omaggio alla musica, all’opera e alla danza con artisti di prim’ordine invitati tra i viali di tigli e le siepi di bosso, tra le magnolie e i gelsomini di questo iconico e apicale luogo parigino.

Ritz Paris, “Les Nuits Étoilées”

Articoli correlati