
Durigon spinge per un ruolo dell’ex Doge nel nuovo organismo. Sotto accusa il «frondista» Romeo. Oggi gli interventi di Salvini e Garavaglia e il voto a scrutinio segreto
Via libera all’idea lanciata da Matteo Salvini di una segreteria politica: 9 membri nominati dal segretario federale, con funzioni di «supporto e collaborazione nell’attuazione della linea politica». Con un posto quasi certo per l’ex Doge Luca Zaia. È la novità principale della prima giornata di lavori del congresso straordinario della Lega che avrà oggi il suo momento clou con l’elezione a scrutinio segreto del nuovo segretario, dopo gli interventi dei due candidati Matteo Salvini e Massimo Garavaglia.
Gli sfidanti si salutano sorridenti. Si stringono la mano e si mettono in posa per la foto di rito prima dell’inizio del congresso. Ma la giornata all’Allianz MiCo di Milano (dove arrivano 705 delegati da tutta Italia) non è priva di momenti di tensione. Sotto accusa finisce il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo per le critiche rivolte a Salvini («Andare sui giornali a screditarci non è gioco di squadra» lo rimprovera, tra gli altri, il vicesegretario uscente Claudio Durigon, plenipotenziario per il centro-sud). Il diretto interessato non arretra: «Il problema è la gente fuori che non ci vota più – si accalora dal palco -. Io ho posto una questione politica». E a chi gli ricorda che il suo futuro come capogruppo al Senato è in bilico, assicura: «Resterò sempre leghista».
Se il destino di Romeo potrebbe essere segnato, i segnali di ricomposizione della frattura tra i due schieramenti sono però numerosi. La segreteria politica è lo strumento che Salvini ha sfornato per venire incontro alle richieste di guida più collegiale del partito portate avanti nei mesi scorsi dalla “fronda nordista”, guidata da Romeo e dal governatore della Lombardia [...]
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