Lenovo porta l’AI nei nuovi PC, ma non sempre come Microsoft si aspettava

BERLINO – Il personal computer continua a cambiare forma sotto la spinta dell’intelligenza artificiale e sembra diventare sempre più specializzato. Una volta, il PC era una macchina “tuttofare” di cui ci bastava decidere la potenza: con un desktop gaming ci facevi tutto. Adesso, ci sono tablet Windows per il gaming in mobilità, notebook colorati da sfoggiare con gli amici e PC AI centrici che fanno girare LLM di grandi dimensioni. A IFA 2026, Lenovo ha presentato a Berlino praticamente tutto questo, con in aggiunta una sbirciatina sul futuro del raffreddamento dei notebook. La novità più importante riguarda probabilmente la fascia alta della famiglia Yoga dove Lenovo porta per la prima volta la piattaforma NVIDIA RTX Spark all’interno di notebook destinati non soltanto alla creazione di contenuti, ma anche allo sviluppo di applicazioni e modelli di intelligenza artificiale.

Il prodotto di punta è Yoga Pro 9n da 15 pollici, pensato per creator e sviluppatori e costruito attorno alla nuova piattaforma RTX Spark. Può montare fino a 128 GB di memoria unificata e, di conseguenza, far girare localmente modelli AI di dimensioni elevate. Funge anche da ottima palestra per creare e testare applicazioni agentiche. In pratica, Lenovo ha trasformato un notebook tradizionale nell’aspetto in una sorta di workstation AI mobile. Oltre alle applicazioni creative classiche, Lenovo cita utilizzi come sviluppo software, rendering 3D, editing video ad alta risoluzione ed esecuzione locale di applicazioni AI. La presenza dell’ecosistema CUDA rende inoltre la macchina particolarmente interessante per chi sviluppa già su tecnologie NVIDIA, ma con la comodità di poter usare una macchina Windows. Il display OLED e il Force Pad aptico compatibile con la penna confermano però che il target principale rimane quello dei professionisti creativi. Lenovo ha cercato quindi di fondere due categorie che finora sono rimaste piuttosto distinte: la workstation per AI e il notebook premium per creator. Una scelta che forse guarda più al futuro dei creativi che al presente. Mentre uno sviluppatore AI trova subito pane per i suoi denti, i creativi si trovano davanti a una macchina che farà girare in maniera eccellente i futuri software AI dedicati alla creatività.

Lo stesso principio viene applicato allo Yoga 9n 2-in-1 da 16 pollici che riduce la memoria unificata massima a 64 GB ma aggiunge il tradizionale design degli Yoga, convertibile a 360 gradi. La penna può essere utilizzata sia direttamente sul display OLED sia sul touchpad aptico, quasi trasformando quest’ultimo in una piccola tavoletta grafica. Prezzi e disponibilità dei due nuovi Yoga saranno annunciati successivamente.

L’altra novità tecnologicamente significativa arriva dal mondo business. ThinkCentre X Ultra arriverà a novembre con prezzi da 3.100 euro ed è un desktop da appena 1,6 litri progettato esplicitamente per carichi di lavoro legati all’Agentic AI. Utilizza processori AMD Ryzen AI Max+ PRO e può arrivare anch’esso a 128 GB di memoria unificata. La sua caratteristica più interessante è la possibilità di collegare fino a quattro sistemi in cluster in modo da moltiplicare potenza di calcolo e memoria disponibili per eseguire modelli più grandi, utilizzare finestre di contesto più estese o gestire contemporaneamente più agenti AI. Possiamo inquadrarlo come una una soluzione che prova a collocarsi tra il PC per sviluppare AI e l’infrastruttura AI centralizzata.

La famiglia comprende anche i più tradizionali ThinkCentre M75s Gen 6 e M75q Gen 6. Il primo è un desktop small form factor con accelerazione AI locale, mentre il secondo è un Tiny PC sufficientemente piccolo da poter essere installato dietro un monitor ma capace di pilotare fino a quattro display. I prezzi partiranno rispettivamente da 1.059 e 999 euro.

Nel segmento professionale Lenovo ha presentato due filosofie di trasportabilità diverse. Il ThinkBook 14 Gen 9 utilizza Snapdragon X2 Plus e offre fino a 80 TOPS per le attività AI. È un Copilot+ PC pensato soprattutto per chi lavora spesso lontano dalla presa elettrica: Lenovo dichiara fino a 26 ore di riproduzione video locale, con un peso che parte da 1,3 chilogrammi. L’AI viene utilizzata per creazione di contenuti, collaborazione, automazione delle attività e funzioni integrate in Lenovo Qira. Arriverà a ottobre da 1.099 euro.

Con ThinkBook 14x Gen 2, invece, la priorità diventa il peso. Il notebook scende sotto il chilogrammo, fermandosi a 990 grammi, con uno spessore di 12,9 millimetri. Usa processori Intel Core Serie 3 ed è destinato soprattutto a chi rimbalza tra ufficio, riunioni, coworking e viaggi. Sarà disponibile da settembre con prezzi a partire da 1.079 euro.

Sul fronte consumer Lenovo prova invece a rompere l’uniformità estetica dei notebook e forse invadere lo spazio del Macbook NEO. La nuova famiglia IdeaPad Vibe, disponibile nei formati da 14 e 15 pollici, nasce infatti in sette diverse colorazioni sviluppate insieme al Pantone Color Institute. È un tentativo di trasformare il PC in un oggetto meno formale, seguendo una logica già vista nel mercato degli smartphone. Dietro l’operazione estetica ci sono però veri Copilot+ PC, disponibili inizialmente con processori Snapdragon X e, in alcune configurazioni, AMD Ryzen AI Serie 400. Il peso parte da 1,3 kg e sono previste versioni OLED e IPS. La famiglia sarà disponibile tra ottobre e novembre con prezzi a partire da 799 euro.

Lenovo estende la stessa logica anche al desktop IdeaCentre AIO i, all-in-one da 24 e 27 pollici proposto per la prima volta in diverse colorazioni e con un design più sottile. È pensato principalmente per casa, studio e lavoro quotidiano e partirà da 999 euro a novembre.

Lenovo non si è risparmiata nel numero di modelli presentati e i due modelli più interessanti sono probabilmente ThinkVision P34WD-4v e P27UL-40. Il primo è un ultrawide curvo da 34 pollici WQHD pensato per il lavoro ibrido. Integra docking Thunderbolt 4, webcam da 5 megapixel e sensori AI che possono inquadrare correttamente e automaticamente l’utente durante le videoconferenze, rilevare l’eventuale partecipazione di più persone e adattare alcune impostazioni in base alla presenza davanti allo schermo. Il prezzo partirà da 1.099 euro.

Il P27UL-40, sempre da 1.099 euro è un OLED UHD da 27 pollici realizzato con tecnologia InkJet Printing e guarda invece ai professionisti dell’immagine con la sua copertura del 99% dello spazio DCI-P3 e certificazione DisplayHDR True Black 500. Anche in questo caso il monitor integra funzioni docking Thunderbolt, diventando di fatto il centro della postazione di lavoro.

A chiudere la carrellata c’è Project AeroBlade, che per ora rimane un proof of concept ma anticipa forse una delle direzioni più interessanti per i portatili. Lenovo ha realizzato un notebook da 14 pollici con spessore inferiore a 10 millimetri e peso sotto gli 830 grammi, eliminando le tradizionali ventole. Al loro posto utilizza Active Flow, un sistema di raffreddamento allo stato solido sviluppato con Frore Systems e basato sulla tecnologia AirJet. Super tecnologico, per ora non è un prodotto destinato alla vendita, ma promette bene nel rendere più semplici da trasportare i computer del futuro.

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