Lexus Es 300h, la prova: com’è e come va la berlina di lusso full hybrid

Una generazione più moderna, tecnologica e ancora fortemente orientata al comfort. A Copenaghen abbiamo provato la 300h Full Hybrid, scoprendo una berlina stabile e raffinata, affiancata da due versioni elettriche.

Cinque metri e quattordici centimetri di lunghezza, un abitacolo costruito intorno al comfort e una gamma che guarda con decisione verso l’elettrificazione. La nuova Lexus ES cambia passo con l’ottava generazione, ma lo fa senza perdere di vista quei tratti che hanno accompagnato il modello nel corso della sua storia.

Siamo stati a Copenaghen per provarla su strada, mettendoci al volante soprattutto della ES 300h Full Hybrid, la motorizzazione che ha equipaggiato il modello in Italia dal 2018, quando venne introdotta la settima generazione.

Oggi la proposta si allarga con l’arrivo delle versioni elettriche 350e e 500e, con un’autonomia dichiarata fino a oltre 580 chilometri nel ciclo Wltp. Gli ordini per il mercato italiano sono già aperti e le prime vetture arriveranno a partire da metà ottobre, con prezzi di listino da 62.700 euro per la 300h e da 67.600 euro per le versioni elettriche, al netto delle promozioni di lancio.

La nuova ES nasce sulla piattaforma GA-K e conserva proporzioni importanti, con una lunghezza di 5.140 mm, una larghezza di 1.920 mm e un’altezza di 1.560 mm. Il passo raggiunge invece i 2.950 mm, 80 mm in più rispetto alla generazione precedente, a tutto vantaggio dello spazio a bordo. Anche il vano bagagli offre una capacità interessante, con 517 litri per la versione Bev e 493 litri per la Full Hybrid. La piattaforma è stata inoltre sviluppata per accogliere differenti soluzioni propulsive e, oltre alle motorizzazioni disponibili al lancio, Lexus non esclude l’arrivo in futuro di una variante ibrida plug-in.

Per il design, Lexus guarda al concept LF-ZC presentato al Japan Mobility Show 2023, dal quale la nuova ES riprende diversi elementi destinati a caratterizzare la nuova direzione stilistica del marchio. Il frontale evolve la tradizionale calandra a clessidra, che si sviluppa lungo il cofano e verso i bordi del paraurti, mentre il cofano ribassato contribuisce a migliorare la visibilità anteriore dal posto di guida.

I modelli ibridi si distinguono dalle versioni Bev per la presenza di un’apertura supplementare dedicata al raffreddamento nella parte superiore della calandra.

La fiancata è invece lunga e slanciata, con una modanatura nera che corre lungo il profilo e contribuisce a ridurre visivamente l’altezza della vettura. La personalizzazione comprende sette colori per la carrozzeria, tre tonalità per gli interni e cerchi con dimensioni comprese tra 19 e 21 pollici.

Entrando nell’abitacolo si ritrova immediatamente la filosofia Lexus, fatta di materiali curati, attenzione ai dettagli ed ergonomia. Il volante ha una buona impugnatura, è rivestito in pelle sintetica e dispone del riscaldamento lungo tutta la circonferenza.

La strumentazione digitale da 12,3 pollici è affiancata dal display centrale da 14 pollici, attraverso il quale si gestiscono l’infotainment e le principali funzioni della vettura. L’ambiente è elegante e tecnologico, ma senza risultare eccessivamente complesso, mentre la posizione di guida contribuisce a creare quella sensazione di comfort che rappresenta uno degli elementi centrali del progetto.

È su strada che la nuova ES chiarisce meglio la propria personalità. L’assetto è stato sviluppato privilegiando il comfort e riesce ad assorbire con efficacia le irregolarità dell’asfalto, offrendo una marcia morbida e rilassata. Allo stesso tempo, la vettura non appare mai scomposta: anche nelle curve affrontate a ritmo più sostenuto il rollio rimane poco percepibile e la carrozzeria mantiene un buon controllo dei movimenti. La ES trasmette così una notevole sensazione di stabilità e una buona presenza su strada, qualità che emergono soprattutto nei trasferimenti a velocità autostradale. Lo sterzo, pur rimanendo coerente con la vocazione confortevole della vettura, è diretto e consente di impostare le traiettorie con precisione. Una caratteristica che rende la berlina più intuitiva da guidare di quanto le sue dimensioni possano suggerire. La ES non cerca quindi di trasformarsi in una sportiva, ma punta piuttosto a trovare un equilibrio tra comodità, controllo e precisione.

La protagonista della nostra prova a Copenaghen è stata la ES 300h, versione Full Hybrid che in Italia affianca le due varianti elettriche. Il sistema abbina un quattro cilindri benzina da 2,5 litri a una nuova batteria agli ioni di litio e sviluppa una potenza complessiva di 196 cv (144 kW). La ES 300h accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e, secondo i dati dichiarati dal costruttore, consuma 4,9 l/100 km, con emissioni di CO₂ pari a 112 g/km. Al volante l’erogazione è fluida e progressiva, con il sistema ibrido che accompagna la marcia senza strappi e privilegia la regolarità. La trasmissione a variazione continua si sposa bene con questo carattere, anche se nelle accelerazioni più brusche il regime del motore sale rapidamente e la sua presenza acustica diventa più evidente. È quindi nella guida rilassata che la 300h esprime al meglio le proprie caratteristiche, con un comportamento fluido, silenzioso e particolarmente confortevole.

La gamma comprende anche la ES 350e, equipaggiata con un motore elettrico da 167 kW sull’asse anteriore e una batteria agli ioni di litio da 72 kWh netti. La potenza massima è di 224 cv (165 kW), mentre l’autonomia dichiarata supera i 580 chilometri nel ciclo Wltp. Al vertice della gamma si posiziona invece la ES 500e, dotata di trazione integrale e di due motori elettrici: quello anteriore sviluppa 167 kW, mentre il posteriore arriva a 88,3 kW, per una potenza complessiva di 343 cv (252 kW). La batteria da 71 kWh netti permette in questo caso di raggiungere un’autonomia dichiarata fino a 529 chilometri.

Per le versioni elettriche, la ricarica in corrente continua può arrivare fino a 150 kW, consentendo di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti, anche con temperature fino a -10 °C. In corrente alternata, utilizzando una potenza di 22 kW, sono invece necessarie circa quattro ore per completare la ricarica dal 10 al 100%.

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