La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra il Senato, che ha riconosciuto l’immunità, e il Tribunale di Milano

Sarà la Corte costituzionale a decidere se le affermazioni contenute nel libro «Il Mostro» scritto dal senatore Matteo Renzi, sono coperte dall’immunità parlamentare. Con l’ordinanza n.178 del 29 ottobre 2026, deliberata in Camera di consiglio il 5 ottobre scorso, la Consulta ha, infatti, considerato ammissibile il ricorso sul conflitto di attribuzione, sorto tra il Tribunale di Milano e il Senato, dopo che palazzo Madama, il 25 luglio, ha giudicato insindacabili – in base all’articolo 68, primo comma, della Costituzione – le dichiarazioni rese dal senatore Renzi nell’edizione aggiornata del libro: una garanzia che mette i parlamentari al riparo da azioni legali. Dichiarazioni, e pubblicazione da parte di Mondadori Spa, sono invece oggetto di una domanda di risarcimento da parte di una Pm di Firenze che aveva indagato sui genitori dell’ex premier.

La vicenda nasce nel 2023 con la pubblicazione del libro di Renzi «Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine», il cui contenuto viene ritenuto diffamatorio dalla pm alla quale era stata affidata l’attività di indagine su due procedimenti. Il primo a carico dei genitori del senatore, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, per presunto concorso in emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il secondo procedimento, sempre nei confronti di Renzi senior, per traffico illecito di influenze. Per il primo caso, l’assoluzione dei Renzi è divenuta definitiva nel 2023 con la sentenza della Cassazione. Invece, riguardo al secondo procedimento, la vicenda si è arrestata alla fase della conclusione delle indagini preliminari con il decreto di archiviazione del gip di Firenze nel 2021.

La Consulta chiarisce che, nel ricorso del Tribunale di Milano, sono riportate per esteso [...]

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