
L’azienda con sede a Roma annuncia un nuovo finanziamento da 270 milioni di dollari
L’italiana Exein, azienda tecnologica che sviluppa soluzioni di cybersecurity per proteggere il software che gira dentro dispositivi, auto, robot e macchinari, annuncia oggi un nuovo finanziamento da 270 milioni di dollari. La società con sede a Roma punta sulla sicurezza della cosiddetta physical AI, l’intelligenza artificiale che non si limita a generare contenuti ma è incorporata in oggetti e sistemi capaci di interagire con il mondo fisico. Il nuovo round arriva dopo i 170 milioni raccolti dall’azienda con sede a Roma raccolti nel 2025.
La valutazione raggiunge così 1,7 miliardi di dollari, cifra che ne sancisce l’ingresso nel club degli unicorni tech (ovvero aziende con valutazione superiore al miliardo) e la colloca tra le startup cybersecurity di maggior valore in Europa. Il finanziamento accelererà l’espansione di Exein negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico e il suo posizionamento nella sicurezza della Physical AI: la protezione delle macchine intelligenti che utilizzano l’AI per percepire, prendere decisioni e agire nel mondo fisico, dai robot ai droni, fino ai veicoli a guida autonoma.
Il round è guidato dal fondo statunitense Headline, con la partecipazione di Sofina, Goldman Sachs, European Investment Bank ((tramite ETCI-European Tech Champions Initiative), KfW Capital e T.Capital (corporate venture capital di Deutsche Telekom) e con il coinvolgimento degli investitori esistenti Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital. Il round è stato ampiamente sottoscritto oltre l’obiettivo, spiega l’azienda in una nota.
A questo si aggiunge l’estensione della linea di credito revolving già in essere guidata da J.P. Morgan, con l’ingresso di KfW in qualità di ulteriore istituto finanziatore.
Exein sta sviluppando una nuova soluzione di sicurezza basata sull’AI per proteggere robot, macchine autonome e sistemi di Physical AI. Dopo aver lanciato Photon, una tecnologia che blocca gli attacchi malevoli direttamente a livello kernel prima che possano causare danni, l’azienda sta anche creando un foundation model proprietario addestrato sulla telemetria proveniente da oltre 2 miliardi di dispositivi.
Il modello permetterà di sviluppare agenti di sicurezza autonomi, capaci di rilevare e contrastare le minacce alla stessa velocità delle macchine, senza dipendere dall’intervento umano. Exein prevede di lanciare la nuova architettura entro la fine del 2026, con i primi foundation model nel primo trimestre 2027.
La soluzione di Exein è una risposta alle minacce AI che occupano le cronache ci questi giorni. Come il caso Hugging Face, che secondo Gianni Cuozzo, cofondatore e ceo dell’azienda, «conferma che un agente non può essere l’unico controllore di se stesso: i guardrail sono aggirabili dallo stesso software che dovrebbero vincolare. Nella Physical AI, dove un’azione sbagliata ha conseguenze fisiche, il controllo va spostato sotto l’agente, nel sistema operativo del dispositivo».
Articolo precedente
Triumph Bonneville T120 Black my2026, come va l’inglese più classica
Articolo successivo
Ucraina, Caccia italiani della Nato abbattono drone russo sopra la Lituania

