
L’impresa di Castiglione d’Adda produceva più di quattro milioni di pizze l’anno ma era in crisi dal 2025. Il gruppo irlandese arriva a cinque milioni di pezzi alla settimana.
Pizza Sprint passa agli irlandesi di Crust & Crumb. Il gruppo guidato da Mark McCaffrey ha acquisito il produttore di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, specializzato in basi per pizza, pizze farcite, focacce e pinse.
Per Pizza Sprint l’acquisizione arriva dopo mesi di crisi e incertezza sul futuro dello stabilimento e di circa 70 lavoratori. Per Crust & Crumb significa invece ottenere quella base produttiva nell’Europa continentale che il gruppo aveva indicato tra i propri obiettivi di crescita.
I problemi di Pizza Sprint erano cominciati con la forte riduzione delle commesse del principale cliente francese. A marzo la produzione nello stabilimento di Castiglione d’Adda era scesa ai minimi.
Secondo la Flai Cgil, quel cliente valeva circa il 95% della produzione. Ad aprile il ministero aveva reso nota l’autorizzazione di dodici mesi di cassa integrazione straordinaria. Nello stesso periodo erano cominciati i contatti per una possibile vendita: a metà mese risultavano sette imprenditori interessati.
Pizza Sprint nasce nel 1992 a Casalpusterlengo, quando la famiglia Spizzi apre una pizzeria d’asporto. Otto anni dopo l’attività cambia dimensione con il laboratorio produttivo di Castiglione d’Adda.
Dal 2014 comincia l’espansione sui mercati europei, nel 2017 l’azienda supera i 90 dipendenti e prima della crisi aveva raggiunto una produzione di oltre 4 milioni di pizze l’anno.
Pizza Sprint realizza basi, pizze farcite, focacce e pinse per la grande distribuzione e la ristorazione, in Italia e all’estero. Nel 2024 aveva lanciato anche A’Morena, marchio destinato al mercato italiano.
Le dimensioni di Crust & Crumb sono molto maggiori. Il gruppo si presenta come il principale produttore irlandese di flatbread (una famiglia di pani piatti di cui fanno parte pita, naan e carasau) e pane all’aglio, e produce anche basi per pizza, pizze farcite, tortillas e prodotti senza glutine e vegani.
Ha sei stabilimenti nelle contee di Fermanagh, Cavan e Armagh, tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. L’azienda specifica di essere arrivata a produrre circa 5 milioni di pezzi alla settimana nel 2024, grazie anche agli accordi con varie catene internazionali della grande distribuzione (alcune presenti in maniera significativa in Italia).
La crescita commerciale è stata accompagnata e sostenuta dagli investimenti nella produzione. Nel 2018 il gruppo aveva stanziato 5 milioni di euro per un nuovo impianto a Ballyconnell, nella Repubblica d’Irlanda, con 80 nuovi posti di lavoro. Il progetto è sostenuto dall’agenzia pubblica del governo irlandese per lo sviluppo delle imprese (Enterprise Ireland), che sostiene le imprese nazionali che vogliono crescere ed esportare attraverso finanziamenti, consulenza e accesso ai mercati esteri.
La strategia di espansione nell’Europa continentale era stata annunciata da McCaffrey già nel 2025. Nello stesso periodo il gruppo stava raddoppiando lo stabilimento di Ballyconnell e aveva annunciato 120 assunzioni. L’acquisizione italiana realizza la presenza produttiva che il proprietario e amministratore delegato del gruppo aveva annunciato lo scorso anno.

